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Memoria, commemorazione per uccisione carabinieri Tuttobene e Casu da parte delle Brigate Rosse

I due furono assassinati dalla colonna genovese "Francesco Berardi", l'operaio denunciato da Guido Rossa, suicidatosi in carcere

Genova. Questo pomeriggio, in via Riboli, il Comandante della Legione Carabinieri “Liguria”, Paolo Nardone, alla presenza delle massime autorità, civili religiose e militari, ha reso omaggio al sacrificio del tenente colonnello Emanuele Tuttobene, e dell’appuntato Antonino Casu, caduti in un attentato terroristico ed entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valore Civile, deponendo una corona alla lapide commemorativa.

Dopo la cerimonia, alla quale hanno partecipato una rappresentanza di militari, in servizio ed in congedo, i familiari delle vittime di Genova, presso la Caserma “Vittorio Veneto”, sede del Comando Legione Carabinieri Liguria, è stata celebrata la Santa Messa in suffragio.

Nel volantino di rivendicazione dell’attentato si sosteneva che il colonnello Tuttobene era «il comandante della struttura di spionaggio dei Carabinieri … che lavora in strettissimo rapporto con la Nato». L’attentato fu rivendicato dalle Brigate rosse-colonna “Francesco Berardi”, dal nome dell’impiegato dell’Italsider che si era suicidato in carcere tre mesi prima dell’agguato (il 24 ottobre 1979), dopo che era stato arrestato a seguito della denuncia sporta contro di lui da Guido Rossa, il sindacalista ucciso dalle Brigate rosse il 24 gennaio 1979.