Le indagini

Maxi incidente in A26, due feriti in coma farmacologico. Tra le ipotesi un tir con il tappo del gasolio non avvitato

La madre del ventenne morto e un amico di famiglia sono stati operati ieri sera al San Martino

Genova. Restano molto gravi le condizioni di Patricia Menchi e Oscar Ernesto Ramirez, originari di El Salvador, mamma e amico di famiglia del ventenne Josué Emanuele Martinez Menchi, morto nell’incidente di ieri mattina sulla A26 che ha coinvolto decine di vicoli e provocato 29 feriti

I due ieri sera sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale San Martino di Genova e sono in coma farmacologico. Erano a bordo della Ford Fiesta bianca condotta dal padre del ventenne, anch’esso ferito ma non in condizioni gravissime.

La polizia stradale intato ha acquisito le immagini delle telecamere installate lungo il tratto della A26 fra Ovada (Alessandria) e Genova Prà dove si è verificato il grave sinistro. Gli agenti vogliono individuare il mezzo, presumibilmente un camion, che ha perso la scia di gasolio che ha provocato gli incidenti.

Le indagini si concentrano soprattutto sui veicoli che si sono riforniti di gasolio all’area di servizio del passo del Turchino in direzione sud, verso Genova: una delle ipotesi accreditate è che un camionista dopo avere fatto il pieno possa essere ripartito con il tappo del serbatoio non avvitato o avvitato male. Questo spiegherebbe la scia di gasolio che inizia poco dopo il distributore e arriva sino quasi a Genova, compreso il tratto dove si sono verificati i tre maxi incidenti causati dalla nafta sull’asfalto.
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