Seconda categoria girone d

Mariscotti: titolo ipotecato? fotogallery risultati

Vinto lo scontro diretto contro l'Anpi Casassa ora la capolista ha ben 7 punti sugli inseguitori e pare non volersi fermare. Colpo della Casellese che torna a crederci

Gioco, partita e incontro? I tifosi del Mariscotti possono fare gli scongiuri, ma i ragazzi con le maglie nerobiancorosa hanno piazzato un colpo al campionato che può essere decisivo. La vittoria sul campo dell’Anpi Casassa, secondo in classifica e alla vigilia a -4, permette al Mariscotti di salire a 38 punti, sette in più dei biancorossi che se la gioca a viso aperto e forse avrebbe meritato persino qualcosa in più del pari, ma il calcio sa essere beffardo e dopo troppe occasione sprecate da Badamassi e Hanuman, arriva la deviazione puntuale di Oliviero su cross di Ercolani. Un gol, un guizzo che, però fa la differenza fra chi incassa tre punti e chi deve ora almeno mantenere il secondo posto, sfruttando eventuali (quasi clamorose) cadute della capolista.

Dietro intanto la Rossiglionese rinsalda il terzo posto e si avvicina proprio all’Anpi Casassa battuto appena sette giorni fa con un rotondo 3-0. I bianconeri si trovano ora a sole due lunghezze dai biancorossi grazie anche alla difficile vittoria ottenuta sul campo del Mura Angeli. Partita molto equilibrata che si anima nel finale regalando tante emozioni.

Valligiani che passano in vantaggio al 35° con Bellotti, ma vengono riacciuffati poco prima dell’intervallo con Guiducci che, in proiezione offensiva rimette tutto in discussione. Secondo tempo che scorre sul pari, squadre che si equivalgono fino al lampo di Sampaoli che all’83° riporta avanti gli azulgrana. Vantaggio che illude i padroni di casa che vengono travolti dalla reazione degli ospiti che rimontano grazie alla panchina: all’87° Puddu pareggia i conti e due minuti dopo è Minetti che si conferma uomo gol di categoria e regala tre punti ai bianconeri. Rammarico infinito in casa Mura Angeli.

Colpo grosso della Casellese che va a vincere a Quarto contro l’Atletico una gara il cui epilogo pareva già scritto, ma che non ha fatto i conti con la voglia di vincere dei valligiani che giocano una partita gagliarda, tengono bene il campo e la decidono negli ultimi minuti con Carlucci e Zizzi. Finisce 0-2 e la Casellese torna a credere nella possibilità di arrivare, almeno, ai playout.

Caduto l’Atletico Quarto gioisce il Carignano che travolge la Don Bosco per 5-0. Partita che inizia subito con l’episodio che consente ai gialloblù di passare in vantaggio. Rigore fischiato dal direttore di gara che Salucci trasforma. Dieci minuti dopo l’evento si ripete, ma nella porta opposta. Pampaloni, però è reattivo e salva i suoi parando il tiro a Benedetti.

Il primo tempo scorre via poi con il Carignano che mantiene il vantaggio, non senza difficoltà. Al rientro in campo poi, i gialloblù si salvano ancora, ma stavolta è la traversa che consente ai gialloblù di evitare il pari di Bellotti. Scampato il pericolo il Carignano riprende a macinare gioco e al 60° raddoppia con Arvieri. Al 75° Montiel, appena entrato, bagna con un gol la sua partita che porta a 3 le reti del Carignano. Non è finita, perché la Don Bosco crolla psicologicamente e subisce poi i gol di Salucci ed ancora di Montiel che firmano il 5-0 finale.

In chiave salvezza è di capitale importanza il 3-0 che il Campi rifila al Pontecarrega e che permette ai neroverdi di avvicinarsi alla zona salvezza guadagnando punti su tutte le altre (Casellese esclusa, ma a 12 punti di distanza) rivali e sulle squadre che la precedono da vicino. Reti ripartite per tutta la gara con Ligios che firma i primi due. Il primo al 36° mentre il secondo ad inizio ripresa. La marcatura di Grigis al 79° spegne ogni speranza di rimonta nel Pontecarrega che rimane al penultimo posto.

Il Masone perde in casa e adesso deve guardarsi le spalle, visto che la zona playout si avvicina. A mettere nei guai i biancoazzurri è l’Olimpia grazie al gol di Matteo Quaglia al 77°. Per i biancoblù tre punti che tengono vive le speranze playoff. Rallenta invece il Mele, fermato sul 2-2 dalla Bolzanetese che prima va in vantaggio con Giacobone, poi subisce la rimonta dei gialloblù che pareggiano su punizione con l’eterno Patrone e raddoppiano nel secondo tempo su rigore con Barni. Se da un lato c’è un simbolo del Mele come Patrone, dall’altro c’è un bomber di razza come Giacobone che infatti timbra il cartellino ancora e al 69° fa 2-2.