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In Liguria ogni giorno 30 persone scoprono di avere un tumore, gli oncologi: “Serve più prevenzione”

I dati di Aiom e Airtum presentati oggi all'ospedale San Martino. Nella nostra regione un terzo della popolazione è sedentario, un quarto sovrappeso, un quarto fuma e il 20% consuma alcool in modo eccessivo

Genova. 12 mila. Sono le persone che ogni anno in Liguria scoprono di essersi ammalate di tumore. Per il 2017 i casi stimati sono stati, per la precisione, 11.950 sui 369 mila a livello nazionale: i numeri provengono dal report dell’associazione e fondazione italiana di Oncologia medica (Aiom) e dall’associazione italiana registri tumori (Airtum). Questo significa che in Liguria, ogni giorno, si stimano 30 nuovi casi.

“Nell’ultimo decennio le diagnosi di tumore sono aumentate del 40% con un incremento inferiore alla media nazionale, che è del 47% – dice la responsabile dell’unità per il cancro alla mammella dell’ospedale di San Martino e membro del direttivo Aiom, Lucia Del Mastro – Dal punto di vista diagnostico abbiamo ottenuto grandi risultati e con immunoterapia o farmaci a bersaglio molecolare, e abbiamo nuove armi”.

I tumori più frequenti sono colon retto (1.750 nuovi casi in Liguria nel 2017) polmone (1.350) e mammella (1.600 nuovi casi). La sopravvivenza a 5 anni si attesta in Liguria sul 97% contro 91% a livello nazionale per il tumore al testicolo, mentre per il tumore alla mammella e quello alla tiroide si confermano i dati nazionali (con percentuali per il primo 87 e 93% rispettivamente).

“E’ una delle patologie che preoccupa di più i nuclei familiari – afferma l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale presentando all’ospedale San Martino la ricerca – Le risposte del sistema sanitario devono essere cura e prevenzione. Per la cura le Brest Unit e i dipartimenti interaziendali creati nella nostra Regione mettono al centro la persona e in rete il sistema sanitario”.

Sulla prevenzione, Viale ha aggiunto che “si parte dagli screening sui quali siamo impegnati con una buona adesione, ma anche l’educazione sugli stili di vita, cibo, abitudini, attività fisica, evitare fumo e alcool”. In Liguria un terzo della popolazione è sedentario, un quarto è sovrappeso, un quarto fuma e il 20% consuma alcool in modo eccessivo.

Il direttore generale del San Martino, Giovanni Ucci, ha annunciato che “il registro tumori, ora limitato all’area metropolitana genovese, potrebbe estendersi a tutta la regione con una messa in rete della anatomie patologiche”.