Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova sale sul bus elettrico, abbiamo provato per voi il primo bus sperimentale

Il vicesindaco Balleari: “Mi piacerebbe che in tutto il centro città venissero utilizzati soltanto mezzi elettrici a emissioni zero: bisogna sicuramente aspettare qualche anno ma è un obiettivo che si può raggiungere”

Genova.  “Mi piacerebbe che in tutto il centro città venissero utilizzati soltanto mezzi elettrici a emissioni zero: bisogna sicuramente aspettare qualche anno ma è un obiettivo che si può raggiungere”.

Bruco, il degrado del fratello minore

Il vicesindaco di Genova, che ha la delega alla viabilità, Stefano Balleari, spiega così la strada che Tursi sta percorrendo verso una mobilità più sostenibile che proprio sull’elettrico ha dato molto segnali, dagli incentivi per l’acquisto di mezzi fino a questa sperimentazione, che sarà sulla linea dell’ospedale San Martino, proprio per offrire dati reali sui quali preparare un progetto.

“L’elettrico costa molto ma dobbiamo cercare di andare avanti. Ora valutiamo questi due mesi di prova e poi vediamo come proseguire il servizio, mi piacerebbe che in città ci fosse molto elettrico, soprattutto per le parti del centro più congestionate dal traffico, noi ci stiamo muovendo con il potenziamento della metropolitana, della linea ferroviaria, di quella tranviaria”.

“Un segnale potrebbe arrivare nell’ordine dei tre anni – spiega l’amministratore unico di Amt, Marco Beltrami – perché se nel 2018 raccogliamo gli elementi tecnici i primi finanziamenti potrebbero arrivare nel 2019 – 2020. Noi non andiamo dietro a mode o bandi ma puntiamo a mezzi Funzionali, che non devono fare rifornimento in linea, ma solo notturno in rimessa, e questo è ciò che dobbiamo verificare”. Dal Vicensindaco, comunque, arrivano anche rassicurazioni per i bus tradizionali, 44 sono ancora i mezzi che devono arrivare a Genova e hanno avuto qualche ritardo.

“L’acquisto di mezzi tradizionali non esclude l’arrivo dell’elettrico – sottolinea Balleari – una parte arriverà nel 2018 ma per i 18 metri si parla di metà del 2019 perché la gara ha avuto qualche problema. Dobbiamo ringiovanire il parco mezzi di Amt – conclude – perché da un’età media attorno ai 12-13 anni e noi vogliamo scendere a 8. Non si riuscirà a fare nell’arco di poco tempo ma dobbiamo lavorare in questa direzione”.