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A Genova possibile ricorso sull’uso del simbolo M5S, obiettivo: bloccare le candidature

L'indiscrezione proprio nel giorno della visita in città del capo politico del movimento. Padre dell'azione legale l'avvocato Lorenzo Borré

Genova. Oltre che per presentarsi alle elezioni del 4 marzo, uno dei motivi che hanno spinto i vertici del M5S a creare una nuova – una terza – associazione, sul finire del 2017, è stato quello di dotarsi si uno statuto più chiaro che potesse dirimere nuove questioni legali e magari risolvere quelle passate.

Proprio da Genova, però, è pronta a partire una nuova causa. L’avvocato Lorenzo Borré, ex attivista deluso e oggi uno dei legali più combattivi nei confronti del M5S centrale (ha seguito a Genova le partite legate all’esclusione di Marika Cassimatis come candidata sindaco), sta soltanto aspettando il 19 gennaio per scattare un ricorso presso il Tribunale di Genova sull’utilizzo illegittimo del simbolo da parte del movimento.

Il 19 gennaio, d’altronde, è il giorno in cui i partiti dovranno iniziare a depositare presso il Viminale simboli, liste e comizi. E quindi sarà quello il momento in cui si verificherà il possibile illecito.

Movimento 5 Stelle logo

Perché un ricorso a Genova e non a Roma? L’azione legale sarebbe possibile presso entrambi i tribunali ma la decisione di incardinare il ricorso nel capoluogo ligure sarebbe dettata dalla necessità di avere risposte in tempi brevi. L’obbiettivo di Borré e di un gruppo di ex M5S romani, ispirati da un’idea genovese, è addirittura quello di ottenere una sospensiva e quindi di bloccare la candidatura delle liste M5S.

Ricorso possibile a Genova perché la prima associazione M5S venne costituita il 14 dicembre 2012 a Genova, quando Beppe Grillo, assieme a Enrico Maria Nadasi e al nipote Enrico Grillo, nella sua casa di Genova in via Ceccardi. La sede della nuova associazione M5S è invece a Roma, in via Nomentana 257.

Quanto al simbolo, in teoria resta di proprietà dell’associazione “genovese” che si limiterebbe a concederne l’uso a quella nuova. Il ricorso si propone di dimostrare che ciò non regge dal punto di vista giuridico, essendoci inoltre conflitti di interessi tra chi faceva parte della vecchia associazione e chi è in quella nuova.