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A Genova la commemorazione di Bettino Craxi, il Nuovo Psi chiede che gli sia intitolata una via

Venerdì 19 alle 18 nella chiesa di piazzetta San Camillo a 18 anni dalla morte ad Hammamet

Genova. Bettino Craxi, presidente del consiglio dal 1983 al 1987 e segretario del Partito Socialista Italiano fino al 1993, morì ad Hammamet il 19 gennaio del 2000.

A 18 anni dalla scomparsa, i socialisti genovesi – e ricordiamo che il partito fu fondato a Genova, alla sala Sivori, nel 1892 – ricorderanno il controverso politico proprio questo venerdì 19 gennaio alle 18 con una funzione nella chiesa di piazzetta San Camillo, presso il tribunale.

“La messa – si legge in un comunicato di Giuseppe Vittorio Piccini, segretario regionale del Nuovo Psi – è la continuazione di una tradizione che in epoca di damnatio memoriae si ritrovavano a ricordare Craxi, in occasione della celebrazione in suffragio tenuta da don Gianni Baget-Bozzo”.

Secondo Piccini “la proposta politica di Bettino Craxi è ancora attuale in un’Italia corrosa da un’antipolitica che la spinge verso il baratro del caos economico e sociale e della marginalizzazione in Europa”.
 Craxi è stato uno dei politici più rilevanti della cosiddetta Prima Repubblica: intraprese un’azione di rinnovamento del PSI e della sinistra italiana che lo portò a scontrarsi sia con il Partito Comunista Italiano sia all’interno del suo stesso partito. Si impegnò fortemente per l’allargamento dell’Ue e l’affermazione del ruolo del “socialismo mediterraneo”.

“Oggi bisogna anche saper andare oltre – continuano dal Nuovo Psi – Sono necessari atti di chiara discontinuità con la pratica giustizialista dei cattocomunismo e loro emuli grillini. I moderati e i riformisti rivendichino la loro storia. I socialisti liberali genovesi incontreranno i capigruppo dei partiti moderati e gli eletti nel consiglio comunale di Genova, a loro accomunati dalla militanza nel Psi craxiano, affinché chiedano al sindaco Marco Bucci una strada intitolata a Bettino Craxi come già avvenuto in una città emblematica come Sesto San Giovanni”.

Coinvolto nelle inchieste di Mani pulite, subì due condanne definitive per corruzione e finanziamento illecito al Partito Socialista Italiano, e morì mentre erano in corso altri quattro processi contro di lui. Egli respinse fino all’ultimo l’accusa di corruzione, mentre ammise di essere a conoscenza del fatto che il PSI aveva accettato finanziamenti illeciti, lamentando che “per decenni” tutti i partiti si erano finanziati illegalmente senza mai essere “oggetto di denunce”, con atteggiamenti di “complicità”.


Nella foto, Bettino Craxi Presidente del Consiglio in visita a Genova. Alle sue spalle Delio Meoli e sulla porta si riconosce Rinaldo Magnani.