Rischio strappo

Elezioni 2018, gli orlandiani genovesi a Renzi: “Situazione inaccettabile, serve cambio di rotta”

"In caso contrario chiederemo ai parlamentari uscenti di ritirare candidature"

Genova. “Riteniamo inaccettabile che tra i capilista alla Camera e al Senato non figuri nessun rappresentante della comunità genovese, che – lo ricordiamo – pesa quasi la metà degli elettori liguri”. Comincia così il documento che gli orlandiani genovesi hanno inviato al segretario del Pd Matteo Renzi sulle candidature genovesi in vista delle elezioni del 4 marzo. La lettera è stata decisa nell’ambito delle riunione convocata d’urgenza questa sera dall’ex segretario Alessandro Terrile, esponente della corrente orlandiana: “Altrettanto incomprensibile è l’assenza tra i capilista di un candidato espressione della mozione Orlando, che in Liguria ha ottenuto il più alto risultato congressuale d’Italia” si legge nel documento.

La polemica è esplosa nella giornata di oggi quando è emerso da indiscrezioni che i vertici del partito avrebbero candidato nei collegi plurinominali tre candidati non genovesi: la consigliera regionale spezzina Raffaella Paita, capolista del collegio Levante, Franco Vazio, di Albenga, candidato come capolista nel collegio di Ponente Liguria 1 e il segretario regionale Vito Vattuone capolista al Senato, originario di Casarza ligure.

“Consapevoli di interpretare un sentimento comune trasversale alle mozioni congressuali, come confermano le dichiarazioni del segretario provinciale genovese – dicono gli orlandiani – ti chiediamo di cambiare rotta e di ripensare la composizione delle liste, a partire dai capilista. Ci siamo riuniti questa sera e vogliamo tutti lavorare per conseguire il migliore risultato possibile per il PD, ma in questa situazione non siamo in grado di sostenere la campagna elettorale, e valuteremo se chiedere ai nostri parlamentari uscenti di ritirare la propria candidatura”.

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