L'intervista

Elezioni 2018, il candidato “a sorpresa” Gianluigi Granero: “Roma voleva una persona della società civile”

Il presidente di Legacoop Liguria si autosospende: "Via le logiche politiche - spiega - porto la mia esperienza in sviluppo economico e lavoro"

“Il modo in cui è stata scelta la mia candidatura non sta dentro le logiche di partito: nasce dalla voglia di andare a cercare una persona della società civile che in questi anni si è occupata di sviluppo economico e lavoro. Sono i temi che mi stanno a cuore, e che spero di riuscire a portare nel confronto con le persone in questi giorni. Ho deciso di accettare l’offerta perchè è stata motivata proprio dallo sforzo di rinnovamento e allargamento alla società civile”. Parole e musica di Gianluigi Granero, l’autentica “sorpresa” delle liste presentate dal Pd alle prossime elezioni politiche: il presidente di Legacoop tenterà infatti la corsa alla Camera dei Deputati nel secondo collegio uninominale.

Il nome di Granero, in queste settimane di “totocandidature”, non era mai emerso: “Semplicemente perché non c’era – chiarisce lui – io sono iscritto al Pd ma da moltissimi anni ormai non partecipo più, incontro la politica solo per il lavoro che faccio. Tra le voci dunque non c’era il mio nome perchè non ero tra le persone considerate in quella fase. Qualche giorno fa mi hanno chiesto la disponibilità dopo una sollecitazione diretta, dal partito nazionale, di provare in questo collegio a fare scelte più aperte alla società civile“.

Nonostante la distanza dalla politica, Granero non teme il rischio di essere considerato “uno sconosciuto” (dopo l’ufficializzazione delle nomine l’orlandiano Alessandro Terrile ha definito così alcuni dei candidati scelti dal Pd): “Evidentemente dava un giudizio politico che non sta a me dare. Vorrei provare a caratterizzarmi proprio come uno che cerca di superare le logiche politiche. A me interessa parlare con le persone e portare a casa qualcosa che sia di interesse generale, al di fuori di logiche che pure comprendo e che fanno parte di ogni ‘organizzazione di uomini’. Certamente non ho un ruolo enorme, ma non si può dire che io venga dalla luna: sono stato dentro i problemi e le opportunità di questa regione per tanti anni, e credo di poter portare questa esperienza come contributo”.

Granero “combatterà” in un vasto territorio (da Arenzano a Loano più la Valbormida) contro, presumibilmente, Sara Foscolo (in pole position per la candidatura nella Lega nel medesimo collegio): “Spero di poter incontrare ovviamente gli altri candidati, perchè credo che la logica dell’uninominale richieda loro di ‘metterci la faccia’ da tutti i punti di vista. Dovremo smarcarci tutti, me compreso, dalle logiche puramente politiche provando a mettere in campo pensieri e cose da fare per il Paese. E questo inserendo i nostri territori dentro quella dimensione: il savonese ha bisogno di molte cose ma ha anche molto da dire, penso ad esempio al tema del porto o a quello delle aree industriali. Cose che mi fanno dire che possiamo anche essere una straordinaria risorsa per tutto il Paese… credo che il ruolo di parlamentare di territorio, ruolo che mi piacerebbe e che spero di fare, sia proprio costruire queste connessioni”.

La quantità di candidati provenienti dal ponente savonese (Granero, Franco Vazio e Luigi De Vincenzi per il Pd, presumibilmente Foscolo e Paolo Ripamonti per la Lega e Angelo Vaccarezza in Forza Italia) conferisce a quella parte di Liguria un ruolo chiave: “Evidentemente è un territorio che ha delle energie e delle risorse, che manifesta nella diffusa imprenditorialità nel turismo e non solo – spiega Granero – Nel mio caso in realtà la mia esperienza lavorativa è un po’ più ampia, e quindi il mio legame col territorio in cui vivo non è solamente affettivo ma c’è anche di più”.

Per la nuova avventura Granero è pronto a lasciare la presidenza di Legacoop: “Nell’immediato una autosospensione per il periodo della campagna elettorale credo sia dovuta – conferma – visto anche il ruolo di rappresentanza. E’ giusto che in questa fase le due cose non si confondano, l’associazione deve avere le sue autonomie e i suoi percorsi di natura politica. Alla fine valuteranno le cooperative, come hanno sempre fatto: i nostri sono ruoli elettivi, e a decidere sono i soci”.

I sondaggi non sorridono al centrosinistra, Granero ne è consapevole: “Abbiamo il compito di rovesciare il pronostico. La nostra squadra non è data per vincente, ma penso che abbiamo tutte le condizioni per farcela soprattutto se riusciremo a dialogare con le tante persone che sono stanche della politica e non sanno ancora cosa fare. I sondaggi individuano un’area enorme di persone che non hanno ancora deciso se votare e per chi. Credo che il nostro sforzo principale debba essere incontrare queste persone, i loro dubbi e speranze, e riuscire a rappresentarle. Lo spazio per ribaltare il pronostico c’è”.