La sentenza

Duplicava le chiavi dei pazienti ricoverati al Galliera per derubarli: 5 anni e 4 mesi per l’ex infermiere

Sei anni in abbreviato al principale complice. A maggio il processo per altri sette imputati

Genova. Il gup Claudio Siclari ha condannato con rito abbreviato rispettivamente a 5 anni e 4 mesi e 6 anni Michele Iaquinta ed Emanuele Moranda, i due principali imputati per una vicenda di furti ai danni dei pazienti ricoverati al Galliera nonché furti di medicinali nello stesso nosocomio e al San Martino.

Per gli altri due complici, Salvatore Aiello e Saverio Nuvoletta, il gup ha rifiutato il patteggiamento rispettivamente a 2 anni e un anno e mezzo, per cui andranno a processo.

A processo andranno anche altri cinque imputati minori, accusati quattro di peculato in concorso e uno di ricettazione.

La vicenda e gli arresti risalgono a un anno fa. L’indagine era partita dopo le denunce di anziani che avevano raccontato agli investigatori della squadra mobile coordinata dal Marco Calì che la loro abitazione era stata svuotata ma avevano trovato la porta chiusa a chiave. Personaggio chiave della gang era Michele Iaquinta, 63 anni, infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Galliera. L’uomo, incensurato, entrava in confidenza con gli anziani ricoverati – salvo poi ridere al telefono con i suoi complici – sottraeva loro le chiavi e grazie al database dell’ospedale recuperare gli indirizzi di casa e altre informazioni a partire dalle condizioni di vita dell’anziano, se viveva solo o aveva qualche parente.

Per passare chiavi e messaggi ai complici veniva utilizzato uno scooter parcheggiato fuori dal nosocomio. I complici in particolare Aiello ed Moranda, entrambi pensionati e con denunce alle spalle per reati contro il patrimonio, si occupavano dei sopralluoghi e dei furti veri e propri. Saverio Nuvoletta, il quarto membro della gang, si occupava solitamente di fare il palo e di duplicare le chiavi.

Sono 33 le parti offese che si costituiranno parte civile nel processo oltre all’ospedale Galliera stesso. Oltre ai furti nelle abitazioni alcuni degli imputati sono accusati a vario titolo di furto, peculato e ricettazione per aver rubato, comprato o venduto medicinali dell’ospedale Galliera e in un caso del San Martino. Il processo comincerà il prossimo 10 maggio.

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