C'è chi dice sì

Corteo del 3 febbraio, da Roma a Torino le adesioni di diversi circoli Anpi. Stasera l’assemblea in piazza

I circoli 'dissidenti' dai vertici spiegano in comunicati ufficiali perché parteciperanno alla manifestazione

Genova. “Pur senza conoscere a fondo e nella sua intera complessità il contesto antifascista genovese riteniamo che le divergenze tra le diverse forze in campo debbano essere messe da parte e che nonostante le difficoltà e i trascorsi debba essere essere promosso il più ampio fronte collettivo e plurale, così come indicato dall’appello dell’Anpi nazionale Mai più fascismi”. Con questo comunicato ufficiale il circolo Anpi 68 Martiri Grugliasco in provincia di Torino aderisce alla manifestazione antifascista del 3 febbraio a Genova. “La aggressioni ai compagni di Genova sono aggressioni a ogni antifascista: ci saremo” conclude il comunicato.

Tra i circoli ‘disobbedienti’ rispetto ai vertici provinciali dell’Anpi genovese che non ha voluto aderire formalmente al corteo di sabato (seppur lasciando libertà di partecipazione ma senza simboli per i propri iscritti) c’è il direttivo dell’Anpi San Martino Campasso a Sampierdarena: “Crediamo che la nostra funzione come sezione Anpi non sia solo quella di garantire la continuità delle commemorazioni, ma anche accendere un faro, o almeno una luce, su pericolose derive razziste e fasciste – si legge nel comunicato – l’antifascismo è un esercizio quotidiano. E rimanda sempre a un’idea di trasformazione sociale”.

“Pensiamo inoltre che, nonostante le problematiche e le incomprensioni, l’unità del movimento antifascista, in questa fase storica, sia un bene da preservare. Interpretiamo quindi la nostra presenza al corteo del 3 febbraio, come un punto di partenza per un cammino nuovo” concludono da Sanpierdarena.

Anche da Roma arriveranno i rappresentanti dell’Anpi quantomeno dal il circolo Renato Biagetti, dedicato allo studente 26enne ucciso a coltellate nel 2006 da due giovanissimi di estrema destra. “La nostra sezione ANPI è dedicata a Renato, ucciso con 8 coltellate nell’estate del 2006, al termine di una brutale aggressione fascista. Non possiamo dunque non rivivere la stessa rabbia e la stessa indignazione ogni volta che giunge la notizia dell’ennesima aggressione razzista e fascista nel nostro paese così come nel resto d’Europa. Non possiamo che tremare al pensiero di come sarebbe potuta finire. Non possiamo quindi non ritenere importante, anzi urgente, scendere in piazza insieme a tutti coloro, che da anni, hanno deciso di non rimanere in silenzio contro l’avanzata dell’estrema destra in Italia e in Europa”. Si tratta delle prime adesioni ufficiali a quattro giorni dal corteo che si annuncia partecipato nonostante la mancata adesione formale dell’Anpi genovese e della Cgil. Anche quest’ultima ha lasciato “libertà di coscienza” ai suoi delegati e molti di loro saranno in corteo.

La partenza della manifestazione è prevista alle 15 da piazza De Ferrari per arrivare in piazza Alimonda passando probabilmente davanti alle sedi di Lealtà Azione e Casapound, sempre che questo non sia impedito dalle forze dell’ordine che prevedono uno schieramento piuttosto ingente per un corteo che dovrebbe vedere la partecipazione di 3-5 mila manifestanti (qualche centinaio di persone arriverà da fuori Genova) e che sarà protetto da un servizio d’ordine, come già avvenuto per la manifestazione del 30 giugno. La volontà secondo quanto trapela sarà quella di fare un corteo determinato, ma pacifico e il più partecipato possibile.

Stasera intanto Genova Antifascista ha convocato un’assemblea pubblica che si terrà in piazza De Ferrari a partire dalle 18 in cui verranno spiegate le ragioni del corteo con i contributi delle diverse realtà che stanno lavorando all’organizzazione della manifestazione.

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