Il retroscena

Centrodestra, accordo elettorale a rischio per le richieste dell’Udc in Liguria

Genova. Sarebbero le pretese dell’anima Udc di “Noi con l’Italia”, la quarta gamba del Centrodestra di imporre un proprio candidato in Liguria, a mettere in discussione, almeno in parte, l’accordo raggiunto sabato scorso tra i partiti della maggioranza, proprio con il con il patrocinio e la benedizione del Governatore Toti.

Secondo indiscrezioni, che arrivano a margine del dibattito del consiglio regionale ligure sul tema della autonomia, sia Toti sia il segretario del carroccio Ligure Rixi vorrebbero che venisse rispettato il principio per cui nei collegi devono essere candidate persone coerenti con la storia politica del centro-destra negli ultimi anni della regione e soprattutto condivisi dagli alleati.

“Abbiamo vinto la regione quando nessuno ci credeva, e poi i comuni importanti – avrebbe detto Toti nelle tante telefonate con Roma – oggi non è consentito distruggere questo lavoro. Rispetteremo le quote nazionali decise dai partiti, ma sui nomi e i collegi sappiamo bene chi può vincere e chi no”. Toni analoghi a quelli che arrivano da ambienti della Lega, pronta ad appoggiare un centrista, ma solo se coerente con la regione e la sua maggioranza.

A complicare le cose, anche in casa della cosiddetta quarta gamba, anche la ventilata nomina dello spezzino Luigi Morgillo a responsabile territoriale dell’Udc, che alle regionali aveva appoggiato una lista contrapposta a Toti e che il governatore considererebbe come prototipo della vecchia politica ligure.

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