Le accuse

Banche: la Procura di Roma chiede processo per gli ex vertici Carige

A rischiare il rinvio a giudizio tra gli altri l'ex presidente dell'istituto di credito, Giovanni Berneschi, l'ex direttore generale, Ennio La Monica e l'ex vicepresidente del Cda Alessandro Scajola e il consigliere Luca Bonsignore

Genova. I pm della Procura di Roma hanno chiesto il rinvio a giudizio per gli ex vertici di Banca Carige. Nei confronti di dieci persone, i magistrati contestano, a vario titolo, le accuse di ostacolo all’autorita’ di vigilanza di Bankitalia e Consob e aggiotaggio.

A rischiare il processo tra gli altri l’ex presidente dell’istituto di credito, Giovanni Berneschi, l’ex direttore generale, Ennio La Monica e l’ex vicepresidente del Cda Alessandro Scajola (gia’ parlamentare e fratello del ministro Claudio) e il consigliere Luca Bonsignore (figlio di Vito e eurodeputato del Pdl). In base all’impianto accusatorio gli indagati avrebbero, in concorso tra loro, messo su un sistema per nascondere agli organi di controllo la reale condizione finanziaria della Cassa di risparmio di Genova.

Secondo quanto appreso, l’ex presidente di Banca Carige Berneschi e’ accusato solo di aggiotaggio e non di ostacolo agli accertamenti operati da Bankitalia e Consob. Questo reato, secondo gli inquirenti, si sarebbe concretizzato in quanto gli indagati avrebbero attuato una serie di accorgimenti che avrebbero consentito loro di nascondere la reale condizione finanziaria dell’istituto di credito genovese. Ci sarebbero state false informazioni veicolate a Bankitalia e Consob per evitare una ricapitalizzazione onerosa. Berneschi, con alcuni altri indagati, e’ invece accusato di aggiotaggio per aver fornito delle false notizie sulla situazione dell’istituto per “incidere sull’affidamento riposto dal pubblico sulla stabilita’ patrimoniale” della banca.