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Aspettando il verdetto di “Rousseau” ecco il puzzle delle candidature

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Genova. Occhi puntati a Pescara, da parte dei sostenitori del Movimento 5 stelle e degli osservatori politici, perché dal palco del Villaggio Rousseau il candidato premier, Luigi Di Maio renderà noti, oltre ai venti punti del programma, anche i candidati usciti dalle “Parlamentarie” che, al netto dei ricorsi, alcuni già annunciati, dovrebbero essere i nomi che parteciperanno alla competizione elettorale.

Intanto, nelle ultime ore, si stanno delineando anche gli scenari nei principali schieramenti politici per conquistare I 24 seggi, suddivisi tra Montecitorio e Palazzo Madama: 16 deputati alla Camera (10 con il sistema proporzionale, 6 con quello maggioritario) e 8 al Senato (5 con il sistema proporzionale e 3 con quello maggioritario). Le prime certezze arrivano da chi, in odore di candidatura, ha detto che non andrà a Roma e, per farlo, ha scelto un mezzo moderno come i social network.

“Ringrazio di cuore tutta la coalizione per avermi proposto la possibilità di candidarmi alle prossime elezioni politiche – ha spiegato su Facebook l’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, che era dato per sicuro – ma interrompere adesso il mio percorso in Regione per andare a Roma sarebbe come lasciare qualcosa a metà e con molto lavoro davanti da portare a termine”.

Scelta simile ,praticamente, con la stessa tempistica, e quasi stesse parole, nello schieramento opposto, per il Sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio, che si ricandida alla guida del suo Comune. Anche lei, oltre al classico comunicato stampa, ha scelto il social network Facebook per dare la notizia.

“In questi mesi sono state diverse le sollecitazioni per una mia candidatura in Parlamento. Ne sono lusingata e ringrazio per la proposta e per la fiducia che tanti ripongono in me. Ma il mio obiettivo è quello di mantenere e proseguire il mio impegno con i cittadini di Sestri Levante. Per completare il lavoro di questi anni e fare ancora di più e ancora meglio nel futuro, se i cittadini lo vorranno”.

Intanto, a una settimana dalla presentazione delle liste, dai bene informati nei due schieramenti escono i primi nomi dati per sicuri. Il centrodestra, a quanto pare, userà come serbatoio privilegiato la giunta regionale, con molti nomi dati in partenza da De Ferrari che, tra l’a.tro, aprirebbero a un “valzer delle poltrone” che non si vedeva da molti anni.

Per la lega si parla da tempo, ma non ci sono conferme ufficiali, della Vice Presidente, Sonia Viale mentre sembra certa la candidatura dell’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, così come, dal Consiglio, dovrebbe presentarsi il Presidente, Francesco Bruzzone, che punterebbe al Senato. Anche Forza Italia, punterebbe su due membri di giunta importanti, si parla dell’assessore alla cultura, Ilaria Cavo, e di quello all’urbanistica, Marco Scajola.

Dal partito democratico, per adesso, sono arrivate le conferme delle candidature del ministro della Difesa, Roberta Pinotti e di quello della giustizia Andrea Orlando. Ma dalla Regione sembrerebbe pronta a una candidatura come capolista , Raffaella Paita, ma si parla anche di Pippo Rossetti. E poi l’ex vicesindaco di Albenga Franco Vazio, Marina Costa, e Paolo Pezzana, sindaco di Sori. Oltre alla riconferma nei collegi di Anna Giacobbe, Lorenzo Basso e Mario Tullo.

E poi Liberi e Uguali, che dovrebbe avere domani una risposta sulle 43 candidature che erano emerse nel corso dell’ultima assemblea regionale che si era tenuta al Cap, di Genova. Potere al Popolo, che sta raccogliendo le firme è ancora, in casa centrodestra, i Fittiani di Noi con l’Italia. A questi si aggiungono anche molti altri partiti che stanno raccogliendo le firme per presentare le candidature.