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Vigili del Fuoco verso lo sciopero, l’appello di Usb

Genova. L’hanno intitolata “auguri di buon Natale all’amministrazione precaria genovese” la lettera che Usb, il sindacati di base dei Vigili del Fuoco ha inviato per annunciare uno stato di agitazione che, molto probabilmente. culminerà in uno sciopero. Ecco il testo integrale.

A parlare di precari si pensa sempre ai lavoratori che subiscono le scelte scellerate sulla riorganizzazione del lavoro, invece nella nostra amministrazione anche la classe dirigente diventa “precaria” perché conscia delle poche ed esigue risorse. Impongono scelte precarie sulla sicurezza dei lavoratori e sulla protezione del cittadino, mantenendo ben saldo i bonus di fine anno per gli obiettivi di risparmio raggiunti.

Il “gelicidio” della giornata dell’11 dicembre 2017 che ha colpito la zona di Busalla e le “mareggiate” nel levante cittadino, tutt’oggi sguarnito di un distaccamento fondamentale, si è risolto con la moltiplicazione dei pani e dei pesci che il Signore insegnò ai discepoli nel banchetto dell’ultima cena.

Le creazione di squadre ridotte, non contemplate dal nostro ordinamento, rientrano in un concetto di continuo risparmio nella gestione creativa di questa amministrazione a discapito di un servizio di soccorso adeguato per la cittadinanza e la sicurezza per il lavoratore.

Genova risulta un esempio di inadeguatezza di risorse e i “comandanti” inventano di tutto pur di risolvere l’adempimento delle richieste….ma non basta e non è la strada giusta.

Ridurre le unità squadre abbassa i livelli di sicurezza, aumenta il carico di lavoro e non risolve il problema della sofferenza cittadina nel soccorso, infatti siamo riusciti a rispondere alle necessità dopo 12 ore dalla richiesta.

I cittadini ed i lavoratori hanno l’obbligo chiedere la tutela del territorio e un soccorso che sia in grado di far fronte a tutte le richieste. La scelte scellerate della politica cementificatrice che continua in una direzione sbagliata deve essere fermata tramite la piazza che riassuma la sofferenza genovese.

USB dichiara lo stato di agitazione provinciale verso uno sciopero che certificherà le inadempienze di un’amministrazione soccombente e complice di una politica di continua riduzione dello stato sociale, ma non nella spesa militare dove le cifre si aggirano a circa 100 milioni al giorno per fomentare guerre in tutto il mondo.

La dimostrazione che la lotta è fondamentale l’abbiamo dimostrato nelle battaglie fatte, con vari stati di agitazione regionali e raccolta firme, per mantenere le cuoche nel servizio mensa per non perdere posti di lavoro. Un intento voluto dall’amministrazione per inserire i ticket elettronici in un realtà lavorativa atipica e complessa.