Raid

Val Bisagno, graffiti con svastiche e croci celtiche all’ingresso del Teatro dell’Ortica

Inquietante attacco dei vandali a una delle strutture che rappresentano un importante presidio sociale. Poche settimane fa l'incendio nella biblioteca Saffi a Molassana

Genova. Un rientro al lavoro tutt’altro che piacevole per i responsabili del Teatro dell’Ortica, in Val Bisagno. Questa mattina Giancarlo Mariottini, una delle persone che porta avanti questo importante presidio sociale a Molassana, ha trovato il murales realizzato all’ingresso della struttura coperto di graffiti di vario genere.

Tra i simboli, anche una croce celtica con la scritta “duce”, una svastica (oltre ad altri tentativi, mal riusciti, di riproduzione del “logo” filonazista), disegni osceni e, però, anche altre scritte come Acab e altri messaggi contro la polizia. Un “sincretismo” che farebbe pensare più a una ragazzata che a un atto politico estremista vero e proprio, ma – nel caso – delle ipotesi, si occuperanno le forze dell’ordine.

Quello che preoccupa chi porta avanti il Teatro dell’Ortica è il clima “non sereno” in cui questo tipo di atto vandalico è stato generato. “Siamo sconcertati anche perché il nostro teatro non è un obbiettivo qualunque”. Non lo è. L’Ortica è un’associazione culturale, tra le più attive in Val Bisagno e a Genova, che oltre ad organizzare stagioni di teatro in periferia per adulti e ragazzi, si occupa di progetti dal grande valore sociale come il teatro in carcere e il teatro con persone che hanno problemi psichici.

Non solo. Recentemente a Molassana si è verificato un altro raid vandalico dai profili ancora poco netti: il libro a tema religioso incendiato all’interno della biblioteca Saffi.

“Quello è accaduto al Teatro dell’Ortica è senza dubbio un fatto gravissimo, esprimiamo forte solidarietà a chi gestisce quel centro” dice il presidente del municipio Media Valbisagno Roberto D’Avolio.

Messaggi solidali anche dal partito di Rifondazione Comunista che parla di “Vile attacco vandalico di matrice fascista – si legge in un comunicato della federazione genovese – ancora una volta dobbiamo denunciare il preoccupante emergere di rigurgiti fascisti. La nostra preoccupazione è ancora più sentita rispetto all’indifferenza che le nostre istituzioni mostrano davanti a episodi così preoccupanti. C’è una forte tendenza a derubricare questi vergognosi episodi a semplici ragazzate e ciò è altrettanto intollerabile. Auspichiamo un intervento da parte degli organi competenti e continuiamo a chiedere alla cittadinanza di vigilare, affinché tali azioni non si ripetano”.

“Si tratta di gesti che non devono essere assolutamente sottovalutati e di fronte ai quali la comunità deve essere pronta a reagire – scrivono dal gruppo del Pd in consiglio comunale – Così è stato con il presidio e la grande mobilitazione di politici e cittadini in favore della Biblioteca Saffi, a dimostrazione che la nostra società ha ancora gli anticorpi necessari a respingere rigurgiti neofascisti. E li avrà sempre se saprà puntare sulla forza della cultura e di quei valori alla base della nostra Costituzione che proprio oggi compie 70 anni e sa ancora indicarci la strada”.

“Il Teatro dell’Ortica rappresenta per la vallata un autentico punto di riferimento per attività culturali e sociali a favore di adulti, ragazzi e bambini. Dopo l’incendio alla Biblioteca Saffi di Molassana quest’ultimo attacco è la dimostrazione che la cultura fa paura, perché integra, aggrega, educa, non lascia solo nessuno. E allora se dà fastidio un teatro ne costruiremo due, se dà fastidio una biblioteca, ci impegneremo per renderla ancora più grande e importante. Perché non bastano una croce celtica o una svastica a fermare una rivoluzione culturale che nutre il senso del dubbio, della curiosità e dei perché”, dice il deputato di Possibile Luca Pastorino.

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