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Uso del fondino, scontro tra Regione e aziende di trasporto pubblico locale: proclamate 4 ore di sciopero

Probabile che la data sarà fatta spostare dall'autorità di garanzia per gli scioperi, ma nel caso di conferma, ecco le modalità per Amt, Atp e Ferrovia Genova Casella

Genova. I sindacati del trasporto pubblico – Faisa Cisal, Cgil, Cisl e Ugl – hanno presentato oggi in Regione la proclamazione di uno sciopero regionale del tpl, per 4 ore, per sabato 16 dicembre.

Nel corso dell’incontro che si è svolto oggi in Regione con l’Assessorato ai Trasporti è stata confermata l’indisponibilità a utilizzare le risorse del cosiddetto “fondino” già destinate al prosieguo dell’esodo anticipato del personale di tutte le Aziende liguri a tale scopo. Ciò determinerà gravi ripercussioni economiche negative in tutte le imprese in questione, impedendo i prepensionamenti del personale più anziano, sostituendolo con nuove assunzioni, molto meno onerose.

“Per il 2017 la Corte dei Conti ha dato l’ok all’utilizzo del fondino per coprire gli esodi anticipati – spiega Edgardo Fano, segretario genovese della Faisa Cisal – ma per il 2018 non lo farà, i 2 milioni per esempio che servono ad Amt dovranno passare come ammortamento di investimenti da 20 milioni, e questo rappresenterebbe un onere eccessivo sulle casse delle aziende”.

“Inoltre – spiegano i sindacati – in prossimità dell’affidamento del servizio, che dovrà avvenire entro i termini previsti dalla normativa nazionale ed europea, la Regione e le stazioni appaltanti, non pianificano congiuntamente le procedure da attuare in proposito, lasciando sindacati e lavoratori nella più totale incertezza sulla continuità aziendale, strettamente correlata ai contratti di servizio in imminente scadenza”.

Le sigle oggi in Regione hanno chiesto la costituzione urgente di un tavolo congiunto con Regione, stazioni appaltanti e sindacati, per accompagnare il processo di imminente affidamento del servizio di Tpl in ambito regionale, la modifica della normativa regionale in materia di finanziamento del settore, finalizzata all’appostamento di risorse aggiuntive, necessarie a sostenere tale processo. Purtroppo le risposte della Regione sono state insoddisfacenti.

Di qui lo sciopero. Probabile che la data sarà fatta spostare dall’autorità di garanzia per gli scioperi, ma se la data restasse questa, queste saranno le modalità.

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