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Turismo & gastronomia: drink alle erbe aromatiche, al Museo Luzzati parte la nuova sfida degli alberghieri liguri

Laboratorio didattico "Art of Food and Beverage" con aperitivo proposto dai giovani barman e barlady dell'istituto N. Bergese di Sestri Ponente

Genova. L’UNWTO (United Nations World Tourism Organization), agenzia delle Nazioni Unite, lo scorso maggio ha organizzato il 3° Summit mondiale su turismo e gastronomia. Il mix di cibo, arte e turismo è stato oggetto di focus ed interventi che hanno messo in luce l’aspetto strategico di questo asset per la sfida all’omologazione. Gli istituti alberghieri liguri e Confagricoltura hanno raccolto la sfida e, in anticipo sulla data di avvio del progetto ministeriale, hanno avviato, in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova una campagna di comunicazione finalizzata a promuovere le aromatiche “made in Liguria” all’interno di un luogo d’arte  e di cultura.

Il progetto ideato dal Centro Studi Sul Turismo F.M. Giancardi di Alassio ha visto la realizzazione, all’interno del Museo Luzzati, del laboratorio didattico “ART OF  FOOD AND BEVERAGE” che è stato sfondo e scenografia del set fotografico, predisposto dalla images maker Debora Carrà, per il lancio di comtent drink a base di aromatiche che i giovani barman e barlady dell’alberghiero N. Bergese di Sestri Ponente proporranno come aperitivo per l’evento internazionale del 2018, anno del cibo italiano nel mondo.

Il progetto, coordinato dai docenti Giovanni Falcone, Gianluigi Cupito, Monica Barbera, Nello Simoncini e Franco Laureri è promosso dal Centro Studi Sul Turismo F.M. Giancardi di Alassio e realizzato in collaborazione con il Museo Luzzati, Confagricoltura Liguria,  la rete degli alberghieri della Liguria, gli animatori turistici del progetto Blue Economy finanziato dal fondo sociale europeo del Centro di Formazione E.L.F.o Liguria e gli alunni dell’Istituto Alberghiero N. Bergese di Sestri Ponente.

A luglio, Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali edel Turismo, con una nota che sanciva il 2018 anno del cibo italiano nel mondo, sottolineava: “Questa iniziativa sarà lo strumento per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo”. L’obiettivo è quello di promuoversi all’estero, attraverso l’unione dei brand italiani di maggiore appeal nel mondo, cibo, arte, cultura e colture.