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Tragedia a Teglia, la telefonata disperata: “Papà va a fuoco”. Salvata a 8 anni dai poliziotti

L'uomo, 46 anni, era un ex cameraman. Caduto in depressione dopo un incidente stradale. Accanto al corpo i resti di una tanica di benzina

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Genova. Si chiamava F.B, aveva 46 anni ed era un ex cameraman di un’emittente televisiva locale l’uomo che è morto questo pomeriggio nell’incendio del suo appartamento in via Monte sei Busi a Teglia in in Valpolcevera.

Il suo corpo era completamente carbonizzato. Gli agenti delle volanti hanno salvato la vita alla figlia dell’uomo di soli 8 anni che aveva chiamato disperata la mamma dicendo: “Papà va a fuoco, io muoio”. Accanto al cadavere carbonizzato dell’uomo riverso supino sul letto, i resti di una tanica di benzina che non lascia troppi dubbi agli investigatori della polizia sul gesto tragico.

E’ stata la mamma, disperata, a chiamare il 112 e ad allertare le forze dell’ordine terrorizzata da quanto potesse essere accaduto. La bimba, fortunatamente, sta bene salvata dai poliziotti del commissariato di Cornigliano che hanno sfondato la porta dell’appartamento pieno di fumo ed è ricoverata sotto osservazione all’ospedale Gaslini di Genova dove verrà supportata nelle prossime ore da un team di psichiatri e psicologi.

E’ successo tutto intorno alle 17.30 del pomeriggio. Il 46 enne lavorava attualmente in un albergo. Un mese e mezzo fa aveva avuto un grave incidente stradale in moto e per questo era caduto in una forte depressione. Oggi pomeriggio, mentre la mamma con il fratello più grande si trovavano fuori casa, avrebbe deciso di farla finita.