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Spese pazze, la Corte dei Conti dichiara prescritti i casi di Morelli, Viscono, Saso e Plinio

Il periodo preso in considerazione dalla magistratura contabile riguarda le rendicontazioni delle spese dei vari gruppi consiglieri dei primi cinque mesi del 2010

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Genova. I giudici della Corte dei Conti della Liguria hanno dichiarato prescritte le richieste risarcitorie nell’ambito della cosiddetta inchiesta sulle spese pazze dei gruppi consiliari in Regione, per Cristina Morelli e Carlo Visconi (ex consiglieri regionali dei Verdi) e per Alessio Saso e Vincenzo Plinio (Alleanza Nazionale).

Agli ex consiglieri dei Verdi, la procura contestava un danno erariale di oltre 35 mila euro, per Saso e Plinio la contestazione era di oltre 8 mila euro. Il periodo preso in considerazione dalla magistratura contabile riguarda le rendicontazioni delle spese dei vari gruppi consiglieri dei primi cinque mesi del 2010.

Dalle indagini svolte dalla procura della Corte dei Corti erano emerse numerose spese private, come pranzi o cene, taxi, consulenze di vario tipo o rimborsi per spese varie non supportate da idonea documentazione. Spese giudicate dalla procura non istituzionali. Per i giudici contabili la richiesta risarcitoria è stata fatta tardivamente, da qui la prescrizione.