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Rinascente, domani assemblea dei lavoratori. “Chiediamo rispetto, non siamo dei pacchi da spostare”

La proposta del ricollocamento su territorio nazionale non va giù ai 59 dipendenti che domani si riuniranno per decidere le prossime iniziative

Genova. Sarà l’assemblea che si terrà domani, nel negozio di Via XII ottobre, a decidere le iniziative dei lavoratori dopo la decisione, ribadita oggi dall’amministratore delegato, di chiudere il punto vendita di Genova.

“La decisione di Rinascente e’ stata quella di comunicare l’irrevocabilità della chiusura – spiegano i sindacati – noi, però, alle istituzioni abbiamo chiesto la costituzione do un tavolo permanente e una soluzione alternativa. Vogliamo che Sindaco e Presidente si impegnino a trovare un investitore che rilevi quei 5mila m2 di superficie di vendita per salvare i 100 posti di lavoro”.

Un piano B, quindi, visto che l’offerta di Rinascente, che parla di una ricollocazione, non convince i sindacati. “E’ stata offerta la ricollocazione, ma nell’intero territorio nazionale – proseguono i sindacati – e questo ci preoccupa. Sono 59 lavoratori che l’azienda non potrà ricollocare solo a Milano ma, ad esempio, a Padova, a Cagliari o Palermo. E poi bisogna anche chiarire le modalità di ricollocazione, visto che si tratta di persone con una significativa anzianità, molte sono donne e tante part time. Dire che si trasferiscono le persone e’ semplice ma bisogna vedere il percorso”.

Dai sindacati arriva anche una critica sul metodo con il quale è stata avviata la trattativa. “Purtroppo oggi abbiamo visto l’arroganza dell’azienda che sembra quasi che debba spostare pacchi, e non persone. Chiediamo rispetto – concludono – per queste persone che oggi non abbiamo visto”.