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Opera lirica

Rigoletto, prima al Carlo Felice, applausi a scena aperta e bis di “Vendetta, tremenda vendetta”

Il teatro ha ripreso un proprio allestimento di alcuni anni fa firmato da Rolando Panerai, che a 93 anni, chiusa la carriera di cantante, ne ha aperto una da regista

rigoletto carlo felice

Genova. Teatro Carlo Felice, finale secondo atto di “Rigoletto”. Si spegne l’ultima nota di “Sì, vendetta, tremenda vendetta” magistralmente interpretata da Leo Nucci, Rigoletto con al fianco la fresca Gilda di Maria Mudryak al debutto nel ruolo. Scatta un applauso travolgente e interminabile da spingere il direttore Francesco Ivan Ciampa, dopo aver dato un’occhiata di intesa ai due interpreti a ripetere il brano.

Bis a scena aperta, come raramente accade oggi in teatro, ma come ha spesso dovuto fare Nucci nella sua più che cinquantennale carriera. “Rigoletto”, secondo titolo della stagione del Carlo Felice, ieri sera ha sortito un ottimo esito. Pubblico folto (presenti il sindaco Marco Bucci e l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo) e grande entusiasmo con prolungati applausi al termine della rappresentazione. Il Carlo Felice ha ripreso un proprio allestimento di alcuni anni fa firmato da Rolando Panerai il grande artista 93/enne che chiusa la carriera di cantante ne ha aperto un’altra come regista.

Regia scorrevole, in linea con il dettato verdiano. Francesco Ivan Ciampa, sul podio dei complessi stabili genovesi ha assicurato una lettura passionale, vibrante, non priva di eleganti slanci lirici, a tratti non perfettamente calibrata fra buca e palcoscenico. Sul palcoscenico ha giganteggiato, come si è già detto, Leo Nucci, uno dei più grandi Rigoletti del nostro tempo. Maria Mudryak, 23 anni, all’esordio nella parte di Gilda, ha esibito una vocalità elegante, morbida e una verve interpretativa ammirevole. Generoso e vibrante il Duca di Antonio Gandia giustamente applaudito dopo “Questa o quella” e “La donna è mobile”.

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