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Primavera: Samp-Lazio 3-1, il trend è cambiato… bravo, Pavan!

Grande prestazione dei ragazzi blucerchiati, che - sotto di un goal dopo 4 minuti – ribaltano il risultato con Tessiore, Gomes Ricciulli e Ejjaki

Genova. Al “Garrone” di Bogliasco i ragazzi di Simone Pavan affrontano la Lazio, nella tredicesima giornata del Campionato Primavera 1 TIM.

L’avvento del nuovo tecnico ha dato una svolta al trend dei risultati, tanto che la Samp si presenta alla sfida con i biancazzurri, forte del conseguimento di sette punti, nelle ultime quattro gare.

Costretto a rinunciare ad Ibourahima Balde, squalificato per via dell’espulsione rimediata nell’ultima partita contro il Chievo Verona, l’ex difensore di Walter Alfredo Novellino, sceglie questo undici per affrontare i romani, avanti in classifica di quattro punti, in un match di vitale importanza, in ottica salvezza:

Krapikas; Doda, Veips, Mikulic, Ferrazzo; Ejjaki, Gabbani, Tessiore; Gomes Ricciulli; Cabral, Cappelletti.

A disposizione: Hutvagner, Piccardo, Fido, Romei, Oliana, Aramini, Scotti, Perrone, Curito, Vujcic, Prelec.

Mentre mister Andrea Bonatti risponde con questo 3-4-3:

Rus; Kalaj, Silva, Baxevanos; Spizzichino, Miceli, Marchesi, Petro; Aliaj, Bari, Rezzi.

A disposizione: Alia, Falbo, Zitelli, Boateng, Sarac, Javorcic, Al-Hassan.

Arbitra il signor Riccardo Annaloro di Collegno, con gli assistenti Marco Trinchieri e Pietro Lattanzi.

Pronti via ed al 3° la Samp è già sotto. Jorge Felipe Soares Silva va via sulla fascia ed il suo cross è inzuccato in rete da Nikolaos Baxevanos, 0-1 e palla al centro… si deve rimontare.

Al 14° si rischia anche lo 0-2, con Madiu Bari, la cui conclusione mette i brividi a Titas Krapikas, uscendo a fil di palo.

Ci prova ancora la Lazio, al 29° (sempre di testa, con Toni Aliaj), dopo che al 21° Cappelletti aveva messo in mezzo un pericoloso traversone. Ed è ancora Giovanni Cappelletti a costringere Ionut Rus a salvare, su una sua incursione, poco prima del 30°, quando sale in cattedra il ragazzo di Pietra Ligure, Andrea Tessiore, siglando la rete dell’1-1, che rimette in carreggiata la Samp.

Al 34° si fa male Božo Mikulić, sostituito da Filippo Oliana e prima del rientro negli spogliatoi, per l’intervallo, Gomes Ricciulli, dapprima, mette in condizione di tirare a rete Gonçalo Cabral (fuori) e poi costringe Rus ad un intervento miracoloso, per parare una sua “cabezada”.

La ripresa inizia sullo stesso ritmo, di rock doriano e al 54° è proprio Gomes Ricciulli a finalizzare in rete una discesa, sulla destra, dell’incontenibile Tessiore…. 2-1, risultato ribaltato e Samp in vantaggio.

La partita adesso è aperta a qualsiasi finale… la Lazio aggredisce la Samp, che – da parte sua – vuole chiudere il match col terzo goal.

Al 58° Dyassi prende il posto di Kalaj, mentre Pavan aspetta il 75° per effettuare il suo secondo cambio, inserendo Ivan Vujcic per Cabral. Le altre sostituzioni avvengono al 79° (nella Lazio, esce Marchesi, da poco ammonito ed entra Javorcic) ed all’82° (il doriano Riccardo Aramini in campo al posto di Cappelletti).

A cinque minuti dal 90°, Yassine Ejjaki va a conquistarsi un penalty, che poi realizza, con un incredibile cucchiaio… complimenti per la personalità e la freddezza dimostrati!

La partita però non è ancora chiusa… Bonatti fa entrare Sarac per Petro e la Lazio, che non ci sta a perdere, impegna l’attento Krapikas con Javorcic, in rovesciata, mentre Oliana salva in scivolata su Dyassi al 91° ed è ancora il portiere lituano a ‘dire no’ allo stesso Dyassi, prima del triplice fischio dell’arbitro.

La cura Pavan funziona davvero… dieci punti in cinque partite… la Samp non è  più il fanalino di coda in soliario, avendo agganciato a quota 12 Napoli e Bologna, mentre la Lazio è solo un punto sopra (a 13) e l’Hellas Verona a due lunqhezze (14), mentre Udinese, Chievo e Sassuolo sono a 15 punti…

Chi l’avrebbe detto un mese fa?

Bravo mister!