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La polemica

Piano socio-sanitario e piani aziendali delle Asl: botta e risposta tra il Pd e l’assessore Viale

Il Pd: "Commissione per conoscere i veri motivi dello stop". Viale: " Partito democratico cerca solo visibilità elettorale"

Ambulatorio medico

Genova. “Considerate le ultime decisioni del commissario di Alisa Walter Locatelli inoltreremo una richiesta di audizione in commissione Sanità per conoscere i piani aziendali delle Asl e anche degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) e degli ospedali bloccati da Alisa. Vogliamo conoscere i motivi dello stop, le criticità sollevate da Alisa e le proposte di modifica che secondo noi dovranno essere nuovamente sottoposte al giudizio dei sindaci”. Lo dichiarano Sergio Rossetti, consigliere Pd in Regione Liguria, e Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria a proposito dello stop all’approvazione dei Piani Operativi Aziendali delle Asl liguri.

Questa azienda avrebbe dovuto programmare e risolvere problemi, invece di fare accumulare ritardi al sistema – dicono i due consiglieri – Gli atti aziendali, votati anche dai sindaci, sono in mano a un politico-tecnocrate che opera in modo autoreferenziale, senza rispettare né l’autonomia dei direttori generali, scelti dalla Giunta, né il parere dei sindaci, eletti dai cittadini. Gli Atti aziendali organizzano le aziende definendone le modalità operative, i processi decisionali e le aggregazioni di strutture operative semplici e complesse. Dopo la mancata nomina dei direttori sociosanitari, causata da problemi di spartizioni partitiche, ora si bloccano anche i piani delle Asl. I pazienti aspettino pure il centrodestra affronterà i loro problemi tra qualche anno”.

A stretto giro arriva la replica dell’assessore Sonia Viale: “Il Pd, alla ricerca di visibilità per ottenere una candidature alle elezioni politiche, confonde un semplice rinvio per rispetto istituzionale nei confronti del Consiglio regionale con un blocco, inesistente. I Piani Operativi Aziendali verranno approvati dalla Giunta non appena sarà approvato il Piano sociosanitario 2017-2019″.

“I Poa sono stati approvati dai sindaci – aggiunge la vicepresidente Viale – così come il Piano sociosanitario, che è stato votato all’unanimità dal Consiglio delle Autonomie Locali e ha avuto il voto favorevole anche della Conferenza Permanente per la programmazione sociosanitaria, composta dall’Università, dalle Conferenze dei sindaci e dai Direttori generali. Il Piano sociosanitario gode quindi dell’approvazione di enti locali, Università e gran parte degli auditi in Commissione. Ad eccezione, ovviamente, dell’opposizione il cui obiettivo – conclude – è solo fare ostruzionismo fine a se stesso, ignorando la volontà di chi rappresenta il territorio”.