L’allarme

Nuove povertà, ogni anno mille famiglie chiedono aiuto a Fondazione Antiusura

Il dato delle persone che chiedono aiuto resta stabile. Aumenta il rischio per le vittime della ludopatia

Genova. “Il campanello di allarme per le famiglie arriva dal conto economico, dal fatto di non arrivare a fine mese, ci si indebita con diverse finanziarie, si lasciano indietro le rate di un prestito, le spese di amministrazione, l’affitto”. E’ questo l’identikit delle nuove povertà delineato dalla Fondazione Antiusura S. Maria del Soccorso Genova, una Onlus sorta nel 1996 per sostenere le famiglie in difficoltà economiche a rischio di usura aiutando oltre 15000 persone per un totale di 18 milioni di euro.

La Fondazione, infatti, attraverso le diocesi e le parrocchie della regione Liguria, permette di avere una fotografia completa della situazione sul territorio. Situazione che resta stabile, anche se mantiene una forte difficoltà.

“Noi ogni anno vediamo più di 1000 persone – spiega il vice presidente Alberto Montani – con un continuo ricambio e, in questi ultimi quattro anni la percentuale si è stabilizzata su questi numeri. La cosa che non ci riusciamo a piegare – continua – e’ che, nonostante le difficoltà della fascia più bassa della popolazione i numeri non sono in aumento”.

“In questi ultimi anni, quindi, l’attività della Fondazione e’ stata costante. “Delle mille persone che vediamo – prosegue Montani – riusciamo a dare una risposta economica positiva intorno al 40% attraverso prestiti, fino a un massimo di 3mila euro che garantiamo noi con banche convenzionate che offrono tassi di interesse sotto il 2%, circa un terzo rispetto al mercato”.

E se a preoccupare la Fondazione resta l’azzardo, tra le cause più cresce ti per le nuove povertà, resta basso, invece, il fenomeno dell’usura. Secondo i dati, infatti, in Liguria, l’usura ha un incidenza inferiore al 2% delle richieste. “Si tratta di un numero molto ridotto, tra i 10 e i 15 casi del totale – continua – ma noi ci occupiamo di famiglie, non di imprese, e non trattiamo grossi importi”.