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Metro a Rivarolo e Terralba, la Valbisagno aspetta (ancora) il tram. Il Comitato: “Bucci, che delusione” foto

Il j'accuse del Comitato SìTram: "dopo tanti annunci siamo né più né meno ai mediocri scenari della precedente Giunta Doria"

Genova. La metropolitana allungata a Rivarolo e Terralba, e la Valbisagno ancora una volta a bocca asciutta. E’ il j’accuse del Comitato SìTram contrariato dopo aver letto “con un misto di stupore ed amarezza” che il Comune di Genova ha chiesto i finanziamenti al Ministero per la prosecuzione della metropolitana sia verso Rivarolo sia verso Terralba, mentre per il tram “si vedrà, forse, con il nuovo Governo”.

La rivendicazione è semplice: la Valbisagno, che da tempo attende “una linea di forza” in termini di trasporto, resterà ancora una volta in stand by. “Non prima di tutto la Valbisagno, – si legge nella lettera aperta del Comitato – ma avanti ancora con la metropolitana che ricordiamo, per come è stata realizzata a Genova, presenta un bilancio costi-benefici largamente deficitario, costata intorno al miliardo di euro ma senza apportare vantaggi significativi al trasporto pubblico”.

E ancora sul prolungamento della Metro, al netto dei “progetti pronti” e del “possiamo agire subito”, il Comitato rilancia: “avremmo invece un doppione che interferisce con infrastrutture, quelle ferroviarie, che già esistono, visto che a Terralba è da tempo ipotizzata la fermata ferroviaria e si creerebbe un problema rispetto agli spazi disponibili; a Rivarolo significherebbe interferire con la Linea del Campasso o ipotizzare soluzioni impattanti di metropolitana sopraelevata tra le case. Ed esiste una linea (la Genova-Busalla) sottoutilizzata, che già oggi ha funzioni assimilabili di trasporto locale per la Valpolcevera e l’entroterra, e che aspetta solo di essere potenziata per offrire un servizio migliore di quello attuale”.
Senza contare i problemi dal punto di vista tecnico: ”a Terralba le Ferrovie non hanno mai dato il loro assenso a cedere gli spazi ed a Rivarolo bisogna ancora capire come far scendere il metrò fino a livello strada””. In definitiva i due prolungamenti sono “un investimento di cui è dubbio il ritorno, e presentano complicazioni significative sul versante tecnico e su quello politico”.

Sull’altro piatto della bilancia doveva esserci il tram “preferibile, non solo per le esigenze di mobilità, ma anche per la riqualificazione urbana che si porta dietro, di cui la nostra città ha bisogno come il pane”, oggi più che mai una scelta “non solo auspicabile, ma necessaria”.

“Ci era sembrato che la scelta del ritorno del tram, in linea con l’approccio di rottura con il passato che sembra contraddistinguerlo, fosse uno degli obiettivi del sindaco Bucci. E per questo attendevamo fiduciosi i primi atti – scrive ancora il Comitato – Invece, non solo si dà la priorità al tram in Corso Europa, che pur non negativa in sé non comporta un valore aggiunto di riqualificazione urbana (e non è più facile la gestione dei cantieri, anzi) ma si è alla fine arrivati alla richiesta di finanziamento per il prolungamento del metrò. E con il Professor Musso che dichiara che il tram lo vedremo, se va bene, tra 5-10 anni.
Insomma, dopo tanti annunci siamo né più né meno ai mediocri scenari della precedente Giunta Doria, con alcuni consiglieri che vorrebbero anche abolire la corsia di Corso Europa (dove passerebbe il futuro tram)”.

Conclusione: “non crediamo che queste siano le prospettive di basso profilo che aveva in mente il Sindaco Bucci quando si era candidato e ci chiediamo come mai, dopo che persino un Processo di Partecipazione nel 2011 ha provato che il tram in Valbisagno non solo è la scelta migliore ma è anche condivisa da larga parte della popolazione, e visto che esistono studi che hanno già ipotizzato percorso e ricaduta sul territorio, l’Amministrazione invece si indirizzi verso le scelte fallimentari del passato, drenando risorse che potrebbero subito cambiare in meglio il volto della città, partendo in primo luogo dalla Valbisagno”.

La replica della giunta del Comune
. Il vicesindaco Stefano Balleari ricorda come sia in fase di elaborazione un nuovo piano del trasporto pubblico che prevedrà progetti per metropolitana leggera in Valbisagno e Levante e una nuova linea per la Valpolcevera.

“Abbiamo chiesto finanziamenti al governo per l’intero progetto e contiamo di ottenerli – spiega Balleari -. Il fatto che il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio abbia detto che siano già ammissibili finanziamenti per le tratte Brignole-Terralba e Brin-Canepari della metropolitana non significa che ci siano zone della città che rimarranno indietro. Anzi, riteniamo prioritario servire la Valbisagno con una linea tramviaria e cercheremo di realizzarlo quanto prima”.

Balleari ricorda anche ai componenti del Comitato che “esiste possibilità di confrontarsi con l’attuale amministrazione comunale per vedere i progetto in fase di studio prima di lasciarsi andare ad esternazioni fuori luogo”.