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Marassi, dopo la “spaccata” in libreria, la solidarietà del quartiere alla negoziante derubata

Il ladro ha agito nell'ora di chiusura, in pieno giorno, e guidava uno scooter bianco come il malvivente che domenica ha colpito in una farmacia di piazzale Parenzo

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Genova. A sentire la sua voce, Natascia Mameli è più allibita che scoraggiata: non sa proprio capacitarsi del fatto che un malvivente, un ladro, abbia potuto “puntare” il suo negozio, fra tanti, e in pieno giorno, per portare via un bottino non certo milionario.

Perché il suo negozio è una libreria. Marassi Libri, aperto nel 2014 a Marassi, in corso De Stefanis 55 rosso, una delle pochissime librerie superstiti in tutta la Val Bisagno e, in genere, nei quartieri periferici.

Il ladro, un uomo, il volto coperto da un casco, che poi è scappato a bordo di uno scooter bianco, ha forzato la serranda e spaccato la vetrina, nell’orario di chiusura, ieri – martedì 19 dicembre – tra le 13e30 e le 14. Noncurante di alcuni testimoni che, però, non hanno potuto fermarlo. Il ladro ha portato via la cassa, con tanto di cassetto e documenti.

La commerciante ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri, ma nel frattempo qualche cosa si è mosso: la solidarietà di molti residenti della zona di Marassi (e non solo) che hanno lanciato un passaparola “natalizio” per far sì che chi voglia regalare un libro, magari si serva dal negozio di Natascia. “In tanti stanno provando a darci una mano, è una cosa bellissima”. Il vetraio di zona, per esempio, si è messo al lavoro per risolvere il problema della vetrina mancante al più presto.

Il caso della libreria Marassi Libri non è isolato, nella zona. Negli ultimi giorni c’è stato un furto con serranda scassinata in una farmacia di via Bertuccioni e in un altro negozio di via Tortosa. Inoltre a Staglieno, poco distante, in piazzale Parenzo, è stata derubata – stessa modalità – un’altra farmacia. In quest’ultimo caso le telecamere di sorveglianza le quali hanno ripreso proprio una persona a bordo di uno scooter bianco.

Il ladro potrebbe quindi essere lo stesso, anche se è molto probabile che il motorino sia un mezzo rubato e quindi poco utile a risalire a chi lo guidava.