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Serie d

Il Ligorna sogna, il Sestri fa il colpaccio, la Lavagnese sprofondarisultati

Biancoblù che vincono rimontando un doppio svantaggio. Corsari che agguantano la vittoria al 90°, mentre la Lavagnese crolla ancora

Ligorna

Più nero che bianconero. Questo il morale attuale della Lavagnese che non sa più vincere che in meno di due mesi è scivolata dai primi posti all’anonimato della metà classifica. 13 punti nelle ultime 10 partite per i ragazzi di mister Venuti che non vincono addirittura dal 22 ottobre scorso (0-1 al Finale). A Tavarnelle Val Di Pesa è arrivata la quarta sconfitta che obbliga i levantini a guardarsi anche alle spalle con la zona playout ora che è più vicina di quella playoff (4 punti).

Momento delicato anche perché il calciomercato dei dilettanti è iniziato, partiti Raggio Garibaldi, Brusacà (addirittura partito per la Serie B australiana) e Monteverde che è andato in prestito al Rivasamba, al “Riboli” sono arrivati due giovani, Placido classe ’95 dalla Pistoiese e Alluci dalla Virtus Entella. Entrambi in campo nella trasferta toscana con i fiorentini che annoverano in panchina l’ex Sampdoria Nicola Pozzi.

Succede quasi tutto nel primo tempo con i toscani che iniziano alla grande passando in vantaggio dopo soli 3’. L’ex Sporting Recco Giordani pesca Motti in profondità, amnesia difensiva lavagnese, e l’attaccante gialloblù infila l’incolpevole Nassano anticipandolo sull’uscita. Lavagnese scossa e stordita, San Donato che tiene meglio il campo e domina sfiorando il raddoppio ancora con Motti che trova pronto, però Nassano che devia in corner.

La prima occasione ospite è del “solito” Cirrincione che su punizione colpisce la traversa. Col passare dei minuti i bianconeri sembrano poter rientrare in gara, sfruttando soprattutto i tiri da fermo. Al 35° Fonjock sempre su punizione trova pronto Giusti alla deviazione, poi tocca a Ferrante cercare la rete di testa, para il portiere. San Donato che si dimostra cinico e al 46° in pieno recupero, raddoppia con Favilli che riceve palla in area e la piazza alle spalle di Nassano.

Nella ripresa è ancora Tavarnelle con Motti scatenato, ma Nassano lo ferma in presa bassa. Il numero uno bianconero è decisivo nuovamente al 55° quando Regoli ci prova di potenza da poco dentro l’area, ma l’estremo difensore devia. La Lavagnese si rivede in avanti al 60° quando Bruzzi calcia a fil di palo da buona posizione. Non accade poi praticamente più nulla, con i padroni di casa bravi ad addormentare il gioco e la Lavagnese che deve cercare di ripartire al più presto se non vuole finire in zone pericolose di classifica.

Chi invece attraversa un momento di buona forma è senza dubbio il Ligorna che dopo due pareggi, l’ultimo dei quali aveva fatto storcere il naso a diverse persone visto che era arrivato con l’Argentina ultima in classifica, ritrova la vittoria, supera proprio la Lavagnese e ora si trova ai margini della zona playoff, un risultato che pochi avrebbero pronosticato ad agosto.

A Genova arriva il Ghivizzano che nonostante la posizione in classifica non esaltante, si è resa protagonista di partite di alto livello, seppur alternate a ko inaspettati. Biancoblù e biancorossi danno vita ad una gara dalle due facce. Nel primo tempo infatti per vedere un tiro occorre aspettare oltre venti minuti quando Rubecchini calcia alto sopra la traversa dai 20 metri. Poco dopo ci prova Nottoli dal limite, ma sbilanciato, calcia a lato. Al 39° cambia il risultato, perché i toscani passano meritatamente in vantaggio grazie all’ex Lavagnese Di Paola, servito verticalmente da Nottoli. Il numero 9 biancorosso lascia sfilare la palla per poi calciare sul palo lontano: nulla da fare per Boasi.

Si va alla ripresa che il Ligorna inizia all’attacco. Proteste vibranti dell’undici locale per due occasioni da rigore, una su Zunino, l’altra su Valenti, ma in entrambi i casi per il direttore di gara si può giocare. Proprio quando i ligornesi stanno esercitando la massima pressione arriva la doccia fredda con un contropiede preciso che permette a Zagaglioni di raddoppiare con un tiro scagliato di precisione, pochi passi dentro l’area. Boasi pare avere qualche responsabilità nell’occasione.

Bravo comunque il Ligorna a non demordere, siamo al 68° e la risposta dei biancoblù è fulminea, oltre che spettacolare: Cavallone (entrato da poco) riceve palla sulla trequarti destra avversaria e senza pensarci su troppo, calcia al volo. La palla è potente ed assume una traettoria imprendibile per Signorini che deve capitolare per la prima volta. Il gol infiamma il pubblico ed i giocatori che spingono sull’acceleratore. Monteforte intanto inserisce anche Oneto, e fa bene perché all’87° un cross dalla sinistra trova l’attaccante genovese esibire un terzo tempo da cestista, sovrastando il diretto avversario e insaccando di testa all’altezza dell’area piccola. Il Ghivizzano va in bambola, si innervosisce e sbaglia tutto, così c’è il tempo per il gol che manda in estasi il pubblico. Due minuti dopo su corner Dall’Osso è appostato sul secondo palo e gira in porta per il gol del definitivo 3-2.

Ancora una volta il “Sivori” si dimostra un fortino per il Sestri Levante che coglie tre punti pesantissimi contro una delle corazzate di categoria: la Massese di Cristian Zanetti. I bianconeri arrivano in Liguria forti di sette vittorie e solamente due sconfitte in tutto il campionato, ma di fronte si trovano una squadra, quella corsara, che cosciente della forza dell’avversario, interpreta perfettamente la gara, difendendosi con ordine.

L’avvio di gara è muscolare, si gioca prevalentemente a metà campo e la tattica di Dell’Atti è quella di soffocare l’inventiva dei mediani bianconeri. La prima vera occasione è proprio dei rossoblù, ma dobbiamo attendere il 30° per assistervi. Errore di Remorini in disimpegno, la palla resa a metà strada fra la difesa e il portiere toscato Barsottini che è provvidenziale nell’anticipare di un soffio Ianniello. La risposta massese è affidata a Fenati che calcia su cross dalla fascia, ma il palo salva i liguri.

Nella ripresa la Massese prova a cambiare ritmo, ma pecca di precisione con Benedetti e Spinosa. Al 65° Fusco rileva l’ex RapalloBogliasco Taddeucci. Per l’attaccante bianconero è il ritorno in Serie D dopo un bruttissimo incidente che 18 mesi fa lo aveva colpito. Il “Sivori” sportivamente lo saluta con un applauso. Proprio Fusco ci prova al 70° con un colpo di testa, ma non inquadra la porta. Si rivede il Sestri con il nuovo acquisti Orlando che chiama Barsottini alla deviazione in corner. La gara prosegue e pare ormai indirizzata verso il pari. All’88° Fenati si becca il secondo giallo colpendo con una manata un sestrese, ma la gara pare non poter dire di più, se non che al 90° De Vivo batte un corner che trova puntuale Pane che devia in porta e fa esplodere il “Sivori” che festeggia per tre punti fondamentali per uscire dalla zona playout  dei rossoblù.