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Liberi e Uguali: “Il Lavoro è l’elemento fondamentale del nuovo progetto politico”. Da Genova le proposte per il programma nazionale

Dal capoluogo ligure partono le proposte per il programma nazionale del nuovo soggetto politico che supporta la candidatura di Pietro Grasso

Genova. Liberi e Uguali inizia il suo percorso anche da Genova. In contemporanea con altre cinque città del paese è stata convocata, infatti, la conferenza programmatica su Lavoro, Fisco e Welfare, per discutere, analizzare e raccogliere testimonianze e proposte.

Presso l’Auditorium Montale si sono alternati interventi di tecnici, lavoratori, sindacalisti e politici, che hanno scandagliato passato e presente per trovare le coordinate del programma che la nuova proposta politica di Liberi e Uguali presenterà al Paese.

Una rassegna di testimonianze dal mondo del lavoro genovese e ligure, che hanno raccontato la storia, vissuta sulla loro pelle, dell’impoverimento del mondo del lavoro del nostro territorio, dovuto a scelte e “non scelte” della politica dagli esiti tragici. Da Piaggio a Ericsson, da Ansaldo ai precari del Cnr, dalle aziende pubbliche alla scuola, dal porto ai servizi, dal terzo settore agli studenti. Tante vertenze, complesse e purtroppo precipitate in questi ultimi anni in contesti drammatici, dopo decenni di “destrutturazione”, svendite, disinvestimenti.

Ad aprire l’assemblea, Stefano Fassina: “Il lavoro deve essere l’asse distintivo del progetto politico che stiamo proponendo al Paese perché la libertà e l’uguaglianza presuppongono la dignità del lavoro, l’occupazione. Dobbiamo evitare di peggiorare il quadro, con trattati internazionali peggiorativi, correggendo le direttive europee inique in maniera radicale ed interrompendo la svalutazione del Lavoro. E poi lavorare sull’equo compenso, sulla ridistribuzione dell’orario di lavoro, sulla difesa del welfare universalistico”.

E poi le proposte: maggiori tutele per lavoratori, l’abolizione del Jobs Act, ma anche la promozione di interventi su tutto l’impianto legislativo che ha regolato il mondo del lavoro degli ultimi decenni; lotta e contrasto al lavoro non pagato nella sue varie forme e valorizzazione della formazione permanente dei lavoratori alla difesa del welfare universalistico e gli interventi sul complesso sistema pensionistico. Dalla progressività fiscale al disinnesco di conflittualità inutili, dannose e divisive, come tra giovani e anziani, residenti e immigrati, precari e dipendenti pubblici. E ancora, riforma dell’apprendistato e l’eliminazione del “sotto salario” rappresentato dagli stage formativi. Senza dimenticare le battaglie per la giustizia sociale che sappia difendere i lavoratori, ma non solo, di fronte alle concentrazioni di potere economico e industriale.

“Il lavoro è una priorità e si crea con politiche economiche e politiche fiscali progressive: chi ha di più deve pagare di più – sottolinea Sergio Cofferati – Certe scelte si possono fare, ma bisogna avere il coraggio di prenderle”.

Presente anche il deputato di Articolo 1 – Mdp Stefano Quaranta: “Saremo il partito che si occuperà della protezione delle persone. Oggi abbiamo discusso di lavoro, come crearlo con investimenti pubblici mirati e risorse ricavate da una riforma del fisco più equa perché fortemente progressiva. Come tutelarlo tornando ad una forma contrattuale principale a tempo indeterminato”

A chiudere i lavori dell’assemblea Cecilia Guerra: “Dobbiamo ricostruire una rappresentanza, contrastando la delegittimazione delle formazioni sindacali. Quello da difendere è il welfare universalistico, che deve essere per tutti. Dobbiamo puntare alla riduzione dell’orario di lavoro e alla tassazione e redistribuzione del valore aggiunto creato. Poi dovremmo prenderci la responsabilità di dire che il “meno tasse per tutti” è sbagliato, perché è una menzogna a favore dei più ricchi”