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La Lazio infrange la legge del Ferraris e batte la Sampdoria 1-2 risultati fotogallery

Genova. Dopo sei vittorie consecutive (più il derby), la Sampdoria cade al Ferraris, pur giocando una grande partita. La Lazio passa con fatica e allunga in classifica sui blucerchiati.

In vantaggio al 56′, la squadra di Giampaolo si fa raggiungere e superare negli ultimi 10 minuti,

Si parte a 100 all’ora

Dopo il turno di Coppa Italia torna la squadra titolare, con il solo Murru a sostituire Strinic ancora out.

Il primo tempo è uno dei più belli visti sinora in campionato. Prima verticalizzazione e Samp subito pericolosa al 7′: Quaglierella per Zapata, Radu ci mette una pezza deviando in angolo. La Lazio è frastornata dal ritmo dei blucerchiati, che vanno nuovamente al tiro al 9′ con un sinistro a girare di Barreto, fuori di poco.

La partita è godibilissima e la Lazio tira fuori il naso dopo 15 minuti in apnea confezionando due occasioni nel giro di due minuti: al 15′ un colpo di testa di Parolo che aveva quasi dato l’illusione del gol e al 17′ con un destro di Immobile sugli sviluppi di un corner e di una corta respinta della difesa. Non c’è un attimo di respiro con la Sampdoria che riesce ad andare al tiro con grande facilità al 19′ con Ramirez (ribattuta di Strakosha) e al 20′ con Praet (a girare col sinistro, fuori).

Una magia di Ramirez al 24′, che salta due avversari, meriterebbe miglior fortuna, invece il tiro sorvola di pochissimo la traversa.

Alla mezz’ora si sale ancora di livello, le occasioni si fanno ancora più pericolose: un gran lancio di Milinkovic-Savic pesca Luis Alberto in campo aperto a duellare con Ferrari, che è bravo a portarlo verso l’esterno, favorendo il grande recupero di Murru. Zapata è in uno stato di forma strepitoso, è lui a proteggere palloni quando la difesa lancia, a pressare quando la Lazio riparte, al 31′ riceve una palla d’oro da Praet, ma il suo diagonale viene respinto da Strakosha coi piedi,

Non è finita: al 35′ Viviano respinge in tuffo una gran botta di Immobile, la palla resta viva per Luis Alberto, ma tra lui e il gol ci si mette Bereszynski, che respinge sulla linea.

Tutto nella ripresa

La ripresa comincia senza i ritmi forsennati del primo tempo, ma è solo questione di pochi minuti: al 52′ la Lazio copisce il palo con Parolo, il legno è provvidenziale e la palla rimbalza tra le braccia di Viviano. Quello che non era successo nei primi 45′ minuti accade al 56′: è Zapata a portare in vantaggio la Sampdoria battendo Strakosha su una sponda di testa di Quagliarella, che fa secchi in un sol colpo Bastos e De Vrij. Sesta rete in campionato per il colombiano,

Bastos, colpevole di aver scordato Zapata in area, viene rilevato da Patric, Giampaolo butta dentro Kownacki per Quagliarella. La Samp sembra controllare bene, mantiene quell’aggressività che interrompe gran parte delle giocate biancocelesti. Così Inzaghi a un quarto d’ora dal termine fa un doppio cambio: dentro Lukaku e Caicedo, con Luis Alberto che va a fare il regista. Giampaolo si affida ad Alvarez per Ramirez. L’ingresso soprattutto di Lukaku sembra dare maggior vivacità sulla sinistra, dove però Bereszynski è molto attento a limitare l’esuberanza del giocatore belga.

Il pareggio arriva un po’ inaspettato, all’80’, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Luis Alberto, la palla rimbalza nell’area piccola dopo un colpo di testa, Kownacki si fa bruciare da Milinkovic-Savic, che è il più lesto di tutti a spedire in rete il pallone in scivolata.

La Samp è esausta, i soliti automatismi negli ultimi 10 minuti vanno a farsi benedire e la Lazio ne approfitta con Caicedo, che sul filo del fuorigioco (il var convalida), gira in rete una palla vagante dopo che Viviano aveva respinto su Immobile. Una beffa. Finisce così, 1-2 e tanto rammarico.

Sampdoria-Lazio 1-2

Reti: 56′ Zapata; 80′ Milinkovic-Savic; 90′ Caicedo

Sampdoria: Viviano, Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru, Barreto, Torreira, Praet (84′ Verre), Ramirez (76′ Alvarez), Quagliarella (70′ Kownacki), Zapata.

A disposizione: Puggioni, Tozzo, Andersen, Dodo, Sala, Caprari, Djuricic, Regini, Capezzi.

Allenatore: Giampaolo.

Lazio: Strakosha, Bastos (61′ Patric), De Vrij, Radu, Marusic, Parolo, Lucas Leiva (75′ Caicedo), Milinkovic-Savic, Lulic (75′ Lukaku), Luis Alberto, Immobile.

A disposizione: Guerrieri, Vargic, Basta, Felipe, Palombi, Neto, Murgia.

Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Ammoniti: Immobile (L)