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Insulti su facebook a Ruby Rubacuori per lo spettacolo hard al Fellini: 178 indagati

Gli indagati avevano postato su facebook commenti diffamatori. Sentito dalla procura anche il giornalista Michele Santoro

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Genova. La Procura di Genova ha indagato 178 persone per diffamazione nei confronti di Karima El Marhoug, meglio nota come Ruby Rubacuori. I fatti risalgono al periodo tra i 2010 e il 2013.

Ruby, diventata maggiorenne aveva fatto denuncia per i commenti diffamatori e gli insulti ricevuti dopo che il video del suo spettacolo fetish alla discoteca Fellini andato in scena quando era minorenne era stato riproposto dalla trasmissione AnnoZero di Michele Santoro ed era successivamente diventato virale sul web e condiviso su vari social.

Nelle scorse settimane il sostituto procuratore Piercarlo Di Gennaro ha anche sentito come persona informata sui fatti il conduttore di Annozero Michele Santoro che aveva riproposto in video nella trasmissione in cui aveva intervistato Ruby.

Per il possesso di quel video, fra l’altro, Luca Risso, all’epoca compagno di Ruby, è stato condannato a un anno di reclusione in primo grado per pedopornografia.

Il video era stato trovato nel computer di Risso durante l’inchiesta della procura di Milano battezzata «bunga bunga», che aveva per oggetto i festini nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore.