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Fratelli d’italia

Inno di Mameli, La proposta di Bucci: ”Chiamatelo la Genovese” fotogallery

Celebrazione cacciata austriaci

Genova. “Come in Francia hanno la Marsigliese, in Italia si potrebbe pensare a chiamare la genovese l’inno di Mameli”. A lanciare la suggestione, che potrebbe anche trasformarsi in una proposta, il sindaco di Genova, Marco Bucci che, questa mattina, ha partecipato alla la rievocazione storica, sul sagrato del santuario di Nostra Signora di Loreto, e alla cerimonia dello “Scioglimento del voto” per la cacciata degli austriaci del 1746.

Le autorità dell’epoca, infatti, fecero voto alla Madonna, già intesa come Regina e protettrice di Genova, fin dal 1637, che se gli austriaci fossero stati cacciati, tutti gli anni sarebbero saliti al Santuario di Nostra Signora di Loreto, nel quartiere di Oregina, per lo scioglimento del voto.

E fu proprio durante una di queste cerimonie, infatti, che, sul sagrato del santuario venne cantato, per la prima volta, “l’inno degli italiani”, composto da Goffredo Mameli. Quel “Fratelli d’Italia” che solo da quest’anno, grazie a una disposizione di legge, e’ finalmente diventato, anche formalmente, l’inno della Repubblica Italiana.

“Ho già ricevuto alcuni suggerimenti – ha spiegato Bucci – che, partendo dalla Marsiglese, propongono di chiamare la genovese il nostro inno nazionale, che è stato composto e cantato la prima volta proprio a Genova. Questa potrebbe essere una buona idea”.

Il Sindaco, inoltre, pensa anche a una valorizzazione del territorio. A partire da sagrato e dal Santuario per arrivare anche a un miglioramento delle “creuze” che dal centro cittadino portano alle alture di Oregina, proprio ai piedi del Righi.