Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Influenza, ondata in anticipo: per 5000 genovesi il Natale è a letto. Boom di accessi al Gaslini

Colpiti soprattutto i bambini, l'epidemiologo Icardi: "Vaccinazioni tra over65 più alte rispetto agli anni passati"

Genova. Forse anche a vostro pranzo di Natale c’erano almeno un cugino, o una zia, messi ko dall’influenza. Un’influenza che, già diffusasi in anticipo rispetto agli altri anni – il centro interuniversitario per la ricerca sull’influenza parla di circa tre volte tanto i casi del 2016, con oltre 5000 genovesi a letto – raggiungerà il suo picco massimo dopo i primi dieci giorni di gennaio.

“L’influenza sino-australiana ha iniziato a diffondersi in Italia proprio a partire dalla nostra regione – spiega il professor Giancarlo Icardi, epidemiologo e direttore del dipartimento di Igiene dell’ospedale San Martino – per questo è così avanti. Si potrebbe pensare che i liguri siano stati colti impreparati e non abbiano fatto tempo a vaccinarsi, ma non è così”.

I dati sulle vaccinazioni, scattate lo scorso autunno, sono raccolti da Alisa, l’azienda unica regionale, ma le informazioni che arrivano al San Martino parlano di una copertura superiore di un paio di punti percentuali, ad esempio, sugli over65, la categoria di cittadini che più utilizza il vaccino antinfluenzale.

E infatti. A essere colpiti dall’influenza in questa fase “natalizia” sono soprattutto i bambini e i giovani. “Un po’ perché gli anziani sono vaccinati e un po’ perché hanno comunque un bagaglio di anticorpi che li rende più resistenti”.

Per farsi un’idea, all’ospedale Gaslini nella giornata del 25 dicembre in pronto soccorso sono transitati 148 pazienti (133 codici verdi, 5 gialli, 9 bianchi, 1 rosso). Nella prima metà del 26 dicembre si sono registrati 110 pazienti (93 codici verdi, 7 gialli, 10 bianchi): gran parte di queste corse in emergency room erano dovute a genitori preoccupati per la febbre dei figli che magari stentava a scendere. E con il pediatra di fiducia che, magari, è in ferie.

La campagna di comunicazione sulla vaccinazione in Liguria si è chiusa il 24 dicembre, ma le vaccinazioni sono ancora possibili. “Certo, tenendo conto che servono un paio di settimane perché il vaccino faccia effetto, il rischio è che si sia infettati prima”, commenta Icardi. Però, “resteremo sulla graticola dell’influenza almeno fino a febbraio, sperando che non ci siano delle modifiche del virus che ci portino fino a maggio, ma incrociando le dita, è dal 2004 che non accade”.

Il virus. L’influenza è una malattia respiratoria contagiosa, causata dai virus influenzali. A Genova sono attivi in questo momento il virus “cinese-australiano”, L’H3N2, e la Brisbane, l’australiana pura, meno presente. L’influenza può causare sintomi da lievi a molto severi, che compaiono da uno a quattro giorni dal contagio (tempo di incubazione), e che comprendono: febbre alta ad esordio improvviso, tosse secca e stizzosa, mal di testa, stanchezza e debolezza, brividi, dolori muscolari e articolari, dolori addominali, diarrea, nausea e vomito (soprattutto nei bambini), mal di gola, naso congestionato e starnuti, perdita di appetito, difficoltà a dormire.