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Ilva, c’è la data per Genova: il 17 gennaio incontro per l’accordo di programma

Rsu Fiom: "La nostra lotta non è stata una pantomima, né dettata da antagonismo di vecchia data"

Genova. L’incontro separato per l’accordo di programma di Genova si terrà il prossimo 17 gennaio. E’ quanto emerso stamani dal tavolo sul piano industriale di Arcelor Mittal. Il tavolo si terrà al Mise con tutti i firmatari dell’accordo e ci saranno anche i vertici di Am Invesco
“E’ il risultato di chi non ha mai tradito quell’accordo -commenta da Roma il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – della determinazione dei lavoratori e delle loro lotte che qualcuno ha definito pantomime”.

“La trattativa è ancora lunga e difficile, ma senza coraggio e determinazione la sconfitta è già scritta – prosegue Manganaro – i lavoratori Ilva Genova difendendo l’accordo di Programma difendono, l’occupazione, il salario ed i diritti, e l’industria a Genova”.

“La nostra lotta non è stata dettata da un antagonismo di vecchia data, come ha dichiarato il segretario Uilm Appa – si legge in una nota dell’rsu Fiom in polemica con Fim e Uilm – la nostra lotta e figlia di un’analisi Delle forze in campo e dell’individuazione degli strumenti migliori per difendere il lavoro. Oggi portiamo a casa un primo risultato importante per nulla scontato”.

“Evviva: siamo tornati a ragionare – dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – cosa che è sempre un buon segno per la politica. Quando si abbandonano le aule di tribunale, e spero che questo accada presto, e si torna a sedersi ai tavoli dei negoziati con le parti sociali, con il governo, con gli enti locali interessati è sempre un ottimo inizio di percorso”.

Il piano industriale di Mittal è ancora tutto da verificare, secondo Toti: “Così come la sua ricaduta su Genova, ma esiste un accordo di programma che detta le linee guida su cui dovremo muoverci nei prossimi mesi. Credo che si possa far tornare Ilva a essere quell’eccellenza assoluta della siderurgia mondiale nonché uno dei pilastri su cui si basa lo sviluppo del nostro Paese. La Regione Liguria c’è, sarà presente a quel tavolo, come nelle settimane scorse ha più volte invocato il ritorno alla ragionevolezza e alla fine delle carte bollate”.