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Il progetto

Nuovo Galliera, domani la presentazione del progetto. Fuori, il presidio di protesta. E Italia nostra fa ricorso al Tar

Appuntamento alle 17 a palazzo della Borsa con il cardinale Bagnasco. Fuori la protesta convocata dal sindacato Usb

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Genova. Protesta domani alle 17 davanti al palazzo della Borsa contro il progetto del nuovo Galliera che verrà presentato proprio alla Borsa dal cardinale Angelo Bagnasco e dagli altri massimi vertici dell’ente ospedaliero.

A convocare la protesta il sindacato Usb che denuncia come l’operazione economica sarà “il canto del cigno della sanità pubblica” si legge in una nota che sciorina poi i dati del vecchio e del nuovo ospedale: “L’ospedale Galliera può contare, attualmente, di 431 posti letto già insufficienti a soddisfare i bisogni della cittadinanza – manca personale, mancano medici, mancano persino le barelle” spiegano dall’Usb.

“La costruzione del Nuovo Galliera prevede solo 270 posti letto (rispetto ai 431 disponibili) e con una spesa di circa 150 milioni di euro darà il colpo di grazia alla sanità pubblica – i 6 piani del padiglione C potrebbero ospitare oltre 200 posti letto e ora, per questo scempio di denaro pubblico, vogliono abbatterlo per costruire il “Nuovo Galliera” che taglierà ulteriormente i servizi e costerà un’eresia ai contribuenti che, in cambio, non avranno non avranno nessun reale beneficio”.

Intanto sul progetto che verrà presentato domani si abbatta un’altra tegola: l’associazione ambientalista Italia Nostra ha presentato ricorso al Tar contro la Soprintendenza e il Ministero dei Beni Culturali per il decreto di vincolo indiretto che non tutela il complesso monumentale dell’ospedale Galliera di Genova, che secondo l’associazione “consente l’accerchiamento, la completa saturazione dell’area impedendone le visuali e la totale eliminazione del verde”.