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Ogni anno

Furti in abitazione: quanto c’è di vero nel luogo comune “Con il luna park tornano anche i ladri”

Polizia e Carabinieri: "Gli episodi non sono in aumento, e il legame non è comprovato". I giostrai: "Noi, capro espiatorio dei ladri veri"

Genova. La serie è iniziata il 22 novembre con un furto in appartamento in via Monte Fasce, ad Apparizione, all’altezza di salita Poggio. I ladri sono entrati nella casa di una signora mentre nell’appartamento non c’era nessuno. E hanno portato via gioielli e poco altro.

In mezzo una serie di colpi “minori”, scooter e motorini svaniti nel nulla, tra Quezzi e Marassi, scippi più o meno efferati – come quello avvenuto sabato all’interno di un Carrefour in via Fereggiano, dove un uomo sulla cinquantina e una complice hanno trafugato una borsa, noncuranti dell’obbiettivo di una telecamera di videosorveglianza – e poi, sempre a Quezzi, un furto in abitazione, ieri – domenica 3 dicembre – in via Giglioli, a Marassi alta.

Ad accomunare questi episodi il luogo comune che li accompagna: “Sono tornati i Baracconi, e con il luna park, ecco che aumentano i furti in città”. Quella che fino a qualche anno fa era una riflessione condivisa al bar o alla fermata dell’autobus, oggi viene moltiplicata tante volte quanti sono i profili Facebook o le condivisioni su altri social network. “Ci risiamo, come ogni anno”, scrive qualcuno. “Non può essere un caso”, commenta qualcun altro.

In realtà è un caso. O quasi. Polizia e carabinieri, dati alla mano, ridimensionano decisamente il problema. “Il numero dei furti per ora è costante – fanno sapere dall’Arma – nel numero di 2-3 denunce al giorno spesso per furti di piccola entità”. La concomitanza con le giostre? “Non è assolutamente provata”. Una maggiore attenzione invece va riservata ai ponti natalizi dove le case restano spesso sguarnite per giorni e i ladri possono agire indisturbati.

Anche dalla Questura fanno sapere che il numero dei furti al momento è in linea con il resto dell’anno. Per esempio ieri le volanti sono intervenute per due furti in appartamento: uno in via Giglioli a Marassi dove i ladri avrebbero aperto con una chiave bulgara e rubato monili per 15 mila euro, e un altro a Prà dove sono stati portati via solo una fede e un braccialetto.

E la squadra mobile, a cui dopo i primi sopralluoghi delle volanti, è affidato il compito di indagare sul furti di grosse dimensioni che si presumono collegati a qualche banda, non ha notato al momento alcun incremento.

Da notare che la maggior parte dei sopralluoghi per furto vengono effettuati intorno alle 19, il che significa che i ladri agiscono di giorno, mentre i padroni di casa sono al lavoro. Polizia e carabinieri concordano però nel lanciare un appello ai cittadini: “Pattugliamo capillarmente il territorio per cui chiediamo ai genovesi che subiscono un furto di chiamare le forze dell’ordine prima di scriverlo su Facebook perché molto spesso le denunce non vengono nemmeno sporte mentre ci aiuterebbero a capire se un quartiere viene bersagliato più di altri e magari a individuare i responsabili”.

Ferdinando Uga, amministratore delegato del Luna Park di Genova, sottolinea da anni come la comunità di imprenditori del parco divertimenti – circa 300 famiglie, 650 persone – non c’entri alcunché con i furti. “I nostri giostrai sono imprenditori iscritti alla Camera di commercio – spiega – e per ottenere la licenza a operare, il Tus, testo unico di pubblica sicurezza, dobbiamo superare una serie di controlli molto rigorosi da parte del Comune”. Altra chiave di lettura degli addetti ai lavori è quella che vede i ladri entrare in azione quando ci sono “i baracconi” per servirsene come capro espiatorio.

I giostrai, peraltro, sono in rapporto costante con le forze dell’ordine, anche per questioni di sicurezza legate al luna park stesso. E Uga osserva “Se davvero fossimo una banda di delinquenti come mai nessuno, a mia memoria, è mai stato pescato con le mani nel sacco?”.

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