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Esaote diventa cinese, un consorzio di privati acquista l’eccellenza biomedica “genovese”

Il passaggio entro il 2018 e il centro direzionale di Genova dovrebbe essere mantenuto. "Si apre un mercato da 1,3 miliardi"

Genova. Esaote SpA annuncia che un consorzio di primari investitori cinesi ha raggiunto un accordo definitivo per l’acquisizione dell’intero capitale azionario della società.

Un’altra eccellenza genovese e italiana, quindi, perde i natali storici: già nel 2017 era stata scelta Firenze per aprire un innovativa centro di ricerca, mentre in precedenza il comparto di ex-Ansaldo (privatizzato nel 1994) parte del pacchetto azionario era stata acquisito dalla italo-svizzera Ares Life Science. Nel 2016 il fatturato dell’azienda è stato 270 milioni, mentre il personale ammonta a 1250 persone, di cui la metà su territorio nazionale.

Il perfezionamento dell’operazione, soggetta alle consuete autorizzazioni, è previsto a inizio 2018.

Stando a quanto dichiarato dall’azienda stessa, “l’operazione permette a Esaote di accelerare i propri progetti di crescita rafforzando la sua capacità di accedere all’importante mercato cinese delle apparecchiature medicali, in continuo sviluppo”. In cambio, il consorzio cinese beneficerà della consolidata esperienza di Esaote nel campo della ricerca e sviluppo, di un brand riconosciuto a livello globale, di linee di prodotto leader e della sua rete di distribuzione internazionale nel campo della diagnostica per immagini.

“E’ un’operazione positiva per Esaote, perché coinvolge operatori industriali cinesi che non hanno nel loro core business gli ultrasuoni, che costituiscono invece il core business di Esaote”. Un supporto per crescere, insomma, e non l’acquisizione da parte di un concorrente. Il fondatore di Esaote, Carlo Castellano, che l’aveva “inventata” nel 1981 come divisione biomedicale di Ansaldo e l’aveva poi fatta uscire dalla galassia Iri-Finmeccanica attraverso un management buy out nel 1994, commenta soddisfatto la vendita di Esaote ad una cordata cinese. Anche se comporta la sua uscita definitiva dall’azionariato in cui aveva ancora una piccola quota dell’1,8%.

“La cessione a investitori cinesi ha aspetti positivi che vanno valutati in prospettiva”, afferma Antonio Caminito della segreteria della Fiom Genova. “In Cina nei prossimi anni si costruiranno 9 mila nuovi ospedali, gli acquirenti non sembrano avere doppioni produttivi e soprattutto oramai da anni parte della manifattura di Esaote è in Cina, in Europa vi è la ricerca e le sonde a Firenze che sono la parte cruciale per generare immagini di qualità”, spiega. La Fiom auspica che “la nuova proprietà garantisca continuità occupazionale e produca un piano di consolidamento e rilancio dell’azienda da sottoscrivere non solo dalle organizzazioni sindacali ma anche dal governo italiano”.

Esaote, che recentemente ha inaugurato un laboratorio a Multedo, continuerà ad operare, per il momento, come una società internazionale indipendente, con l’Headquarter a Genova e i centri di Ricerca e Sviluppo e di produzione in Italia e nei Paesi Bassi. Il CEO Karl-Heinz Lumpi continuerà a guidare l’azienda in questa nuova importante fase di sviluppo. Il consorzio acquisterà il 100% di Esaote, incluse le quote detenute da Ares Life Sciences, NB Renaissance Partners, Value Italy, Equinox, Carlo Castellano, appunto, e Carige.

Le sei aziende cinesi, che fanno parte del consorzio sono la Shanghai Yunfeng Xinchuang Investment Management Limited (“YF Capital”), primario fondo di private equity cinese, la Beijing Wandong Medical Technology Co., Ltd. (“Wandong”), la più grande e storica società quotata cinese nel campo della diagnostica per immagini, il fondo Shanghai FTZ Fund Management Co., Ltd. (“Shanghai FTZ Fund”), il primo fondo Free Trade Zone cinese creato nel 2014 nell’ambito dell’iniziativa del Consiglio di Stato volta a promuovere un’ulteriore apertura dell’economia cinese, la holding Shanghai Tianyi Industries (Group) Co., Ltd. (“Tianyi”), gruppo di investimento leader specializzato nel settore della sanità con partecipazioni in più di 20 società, la Jangsu Yuyue Science & Technology Development Co., Ltd. (“Yuyue”), holding di Jangsu Yuyue Medical Equipment & Supply Co., e la Shanghai Kangda Medical Equipment Group Corporation Ltd. (“Kangda”), uno dei principali produttori OEM e distributore di apparecchiature nel campo della diagnostica per immagini.

Il consorzio metterà a disposizione di Esaote le reti distributive di Wandong, Yuwell, Meinian e Kangda per aumentarne la penetrazione nel mercato cinese della diagnostica per immagini. Parallelamente, Esaote distribuirà i principali prodotti del Consorzio nei mercati internazionali in cui opera. “Siamo pronti per intraprendere una nuova entusiasmante fase con il sostegno dei nostri nuovi azionisti – ha dichiarato Karl-Heinz Lumpi, CEO di Esaote – che sono fortemente impegnati nel settore medicale e credono in un grande futuro per Esaote. Non vediamo l’ora di beneficiare della loro profonda conoscenza ed esperienza del mercato cinese, dove il potenziale di crescita è significativo, soprattutto considerando che il solo settore degli ultrasuoni in Cina vale 1,3 miliardi di euro”.