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Entella vittoriosa sul Novara: la parola ai protagonisti risultati fotogallery

Alfredo Aglietti, Andrea La Mantia, Manuel Di Paola e Andrea Paroni commentano il risultato positivo

Chiavari. Servivano tre punti ad ogni costo e l’Entella li ha presi in qualche modo, non senza sofferenza, al termine di una partita dalle molte emozioni che ha avuto tuttavia l’unico epilogo utile per i chiavaresi.

Si sapeva che non sarebbe stato facile, ma magari non si pensava ad un’altra partita in salita. L’importante per i biancocelesti è che alla fine si sia festeggiato per un risultato importante che permette loro di chiudere questo girone di andata a quota 24 punti, una sorta di “minimo sindacale” per una squadra che certo deve salvarsi ma che al tempo stesso vuole vedere se possibile altri orizzonti per le prossime 21 partite che la attendono da gennaio a maggio.

Io sono sempre orgoglioso della mia squadra – dice Alfredo Aglietti -. Anche nelle sconfitte ha fatto discrete partite, poi il risultato pesa tanto. Oggi la partita per come si era messa era molto simile a quella con la Salernitana perché stavamo facendo la partita, siamo andati sotto su un tiro sbagliato che ha messo l’uomo libero in area nostra, però siamo stati bravi oggi perché abbiamo sempre mantenuto lucidità, abbiamo continuato a giocare. La dimostrazione sono le occasioni che abbiamo creato e i gol che abbiamo fatto. L’unica loro occasione che ricordo è nata da un errore nostro, il retropassaggio, ed è stato molto bravo Paroni perché tornare sotto in quel momento lì sarebbe stato veramente un colpo micidiale. Per il resto credo veramente che la squadra abbia fatto un’ottima partita, sono contento per la squadra, per i ragazzi, per la società perché sappiamo quanto lavoriamo, sappiamo quanto ci teniamo; questa deve essere la partita che ci permette di andare alla sosta in maniera abbastanza serena e in più ci permette di lavorare nel migliore dei modi per preparare un grande girone di ritorno“.

Era importante girare a 24 punti – prosegue l’allenatore – perché venivamo da due sconfitte e perché il gruppetto lì davanti andava ripreso il prima possibile, siamo tutti insieme. È importante perché quando vinci durante la settimana, durante il lavoro che fai si hanno una marcia in più e una fiducia in più. Non sono mai mancate le prestazioni anche nelle sconfitte però è chiaro che la vittoria dà un altro sapore a tutto. Cambiare il portiere non è mai semplice, ci ho pensato tanto: è stato un normale avvicendamento come può essere quello di un altro calciatore, anche se il portiere è un ruolo molto particolare, perché Iacobucci aveva vissuto nelle ultime settimane due partite un po’ particolari e non volevo caricarlo di eccessive responsabilità visto appunto anche che c’è la sosta di mezzo. Quindi serviva qualche giocatore con la testa libera, sgombra e alla fine è andata bene. Non avevo nessun dubbio che Andrea si facesse trovare pronto, perché per come lavora, per il ragazzo che è, per il professionista che è, è un simbolo di questa squadra ed è un esempio per tutti”.

Andrea La Mantia, autore del secondo gol, dichiara: “Sicuramente è il mio gol più importante in questa stagione, perché ha dato questi tre punti troppo importanti per questa squadra e per il campionato che stiamo facendo. Venivamo da due risultati negativi e sapevamo che dovevamo vincere questa partita e sono contento che il mio gol abbia valso la vittoria. All’intervallo il morale era a terra, perché avevamo fatto noi la partita e abbiamo preso questo gol che un po’ ci ha tagliato le gambe, però il mister ci ha tirato su e ci ha detto di continuare su questa strada che stavamo facendo bene. Il nostro primo tempo lo abbiamo fatto, ma siamo entrati in campo con più cattiveria e siamo riusciti a vincere. Nel girone di ritorno mi auguro che troveremo la continuità che ci porti a fare punti, a salvarci il prima possibile. Il nostro obiettivo dobbiamo metterci in testa che è quello: salvarci il prima possibile, senza fare progetti perché sappiamo che è un campionato difficile, ci siamo trovati laggiù e dobbiamo cercare di non trovarci mai più là sotto. La dedica del mio gol è per la mia famiglia che era in tribuna, la prima volta che vengono a vedere la partita allo stadio e quindi lo dedico a mia madre e mio padre”.

Il centrocampista Manuel Di Paola, molto spesso titolare, afferma: “Sono contento di avere avuto la possibilità di giocare tutte queste partite perché vuol dire che il mister ha fiducia in me, vuol dire che mi sto allenando bene. Questo gruppo si merita molto di più di quello che abbiamo fatto perché sono tutti dei ragazzi eccezionali, a partire dai più vecchi ed anche i giovani, perché abbiamo tutti in testa un unico obiettivo, quello di fare sempre il meglio, andare in campo il sabato e cercare i tre punti. Dobbiamo migliorare individualmente e collettivamente negli errori che abbiamo commesso, però credo che la forza di questo gruppo alla lunga verrà fuori. Sicuramente non è questa la partita che darà la svolta perché sarà il quotidiano a dare la svolta: migliorandoci in allenamento, giorno dopo giorno, al sabato andremo in campo con un altro spirito. Dobbiamo essere più concentrati perché anche stasera abbiamo commesso degli errori che non dovevano essere fatti, però per una volta siamo stati fortunati anche noi e quindi è stata una bella vittoria“.

Il portiere Andrea Paroni, al debutto stagionale, dice: “Fondamentali erano i tre punti, in settimana il mister ci ha chiesto questo, ci ha chiesto di vivere la settimana per arrivare al sabato e cercare i tre punti. Ce l’hanno chiesto anche la società e il presidente ieri perché era importantissimo chiudere l’annata girando intorno alla metà dei punti che poi servono per la salvezza. In rimonta è stato col senno di poi ancora più bello perché magari ci può lasciare un messaggio forte. Quindi complimenti ai miei compagni perché non era facile; abbiamo visto come in Serie B piccoli episodi spostino le partite. Alla fine del primo tempo la situazione non era sicuramente felice però ci abbiamo creduto, abbiamo voluto questi tre punti importanti per continuare a stare lì, al di sopra della salvezza”.

Il mister martedì mi ha detto che mi avrebbe fatto giocare – prosegue -, di vivermi la partita serenamente perché è contento di come lavoro in settimana per cui era tranquillo. Ero io forse un po’ più agitato perché quando ti manca il ritmo partita e hai una cartuccia da giocarti, è sempre difficile spararla bene. Io lavoro in settimana per farmi trovare pronto e poi se ci riesco in questa maniera sono contento perché vuol dire che ho la testa giusta, che il gruppo lavora bene e riesco a dare una mano al gruppo. Ha un sapore importante perché ci mancava una vittoria ed è arrivata giusto quest’oggi. Sono contento di aver contribuito con quelle parate, specialmente secondo me la seconda ci ha tenuto in piedi. Poi bravi i miei compagni a portare i tre punti a casa“.

Ringrazio davvero tutti – dice Paroni -, perché quando hanno saputo che giocavo anche sul telefono ho ricevuto un sacco di messaggi da tanti amici, tanta gente che mi ha fatto l’in bocca al lupo e magari è venuta allo stadio apposta. Sono contento per la stima che continuano a manifestarmi, io cerco appunto per quanto possibile di ripagarla, per lo meno con la serietà nel lavoro, poi le prestazioni è sempre difficile riuscire a farle venire. Per quanto riguarda il pubblico, negli ultimi anni eravamo abituati ad altri tipi di campionati, quindi ora si fa un po’ di fatica a vedere un’Entella lì, però la Serie B è difficile per tutti, sono anni che c’erano altre squadre più blasonate di noi, e ci sono anche quest’anno, dietro di noi, quindi non è facile per nessuno mantener la categoria. Ora noi ci stiamo mettendo nell’ottica che questo è un campionato che deve passare innanzitutto dalla salvezza e solo ed esclusivamente da questa, e quanto prima la gente al di fuori capisce questo, che quest’anno c’è da lottare tutti anche per un punto in casa invece che tre punti, perché anche un punto muove la classifica, riusciremo a far meglio. Aspettiamo con questa pausa di tranquillizzarci, di riposare e poi ripartire con due o tre settimane di lavoro che ci porteranno a Perugia”.

“Riguardo alla dedica, di solito mi piace parlare del gruppo, della squadra. Se sono riuscito a fare una partita così è anche merito dei compagni, dell’aiuto che mi danno nonostante non giochi. Però se me lo permettono volevo dedicare questa partita a mia figlia Vittoria e a mia moglie. Mia moglie mi è stata vicinissima, vive con me tutte le mie sensazioni della settimana, tutte le mie felicità, tutti i miei malumori che in questo momento erano di più, come capita quando non si gioca e i risultati sono negativi. Vedremo – conclude Paroni – se ci saranno altre dediche in futuro”.