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La polemica

Il crocifisso sbarca nell’aula rossa di Tursi, oggi il primo consiglio comunale “dopo Cristo”

La scorsa settimana votata la mozione della Lega Nord per l'introduzione del simbolo religioso all'interno della sala consiliare

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Genova. La battuta, non senza polemiche, non è nostra, ma di Alessandro Terrile, ex segretario Pd e consigliere comunale, che non ha potuto fare a meno di notare e condividere su Facebook un’immagine della parete frontale dell’aula consiliare di Tursi. Da oggi, oltre al gonfalone del Comune, alle bandiere d’Italia e d’Europa, e dell’associazione dei Comuni italiani, c’è anche un piccolo crocifisso.

Per la prima volta l’oggetto sacro entra ufficialmente nell’aula del Consiglio comunale di Genova. E’ stato affisso alle spalle dei banchi della Giunta nella prima seduta utile convocata oggi pomeriggio a Palazzo Tursi dopo che l’assemblea martedì scorso ha approvato una mozione presentata da Lega Nord.

Oltre agli esponenti del Carroccio, primi firmatari, hanno detto sì al crocefisso in aula anche Fratelli D’Italia, Vince Genova e Direzione Italia. “Per ribadire le radici cristiane della nostra cultura” hanno spiegato. Contrarietà dall’opposizione che vede come fuori luogo l’imposizione di un simbolo religioso in un ambiente che dovrebbe essere laico.

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