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Carige, c’è tempo fino a domani per l’aumento di capitale, Creditis andrà a Chenavari

Volpi sale nell'azionariato al 9.9% come promesso, Generali, Intesa e Unipol coprono 45 milioni, buon interesse anche da parte dei piccoli azionisti

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Genova. Penultimo giorno per sottoscrivere l’aumento capitale di Banca Carige, e l’istituto di credito ha perfezionato alcuni dei passaggi che, teoricamente, avrebbero dovuto essere risolti proprio entro domani.

Ieri, dopo un consiglio di amministrazione durato circa 8 ore, è stata conferita all’ad Paolo Fiorentino la delega per la selezione della controparte per la cessione di Creditis e per la sottoscrizione dei relativi contratti. Alla luce delle determinazioni assunte, Banca Carige è entrata in esclusiva con Chenavari Investment 2 Managers che ha presentato l’offerta più competitiva ai fini della valorizzazione della società di credito al consumo del Gruppo. La sottoscrizione dei relativi contratti è prevista appunto entro domani, 6 dicembre.

Nel contesto dell’aumento di capitale in opzione di Banca Carige, Chenavari Investment Managers ha sottoscritto un impegno di prima allocazione con Equita SIM per un importo massimo di 40 milioni di euro, subentrando all’impegno precedentemente sottoscritto da altro offerente nell’ambito del processo di asta competitiva su Creditis.

In tale contesto le banche del consorzio di garanzia, Credit Suisse Securities (Europe) Limited, Deutsche Bank AG, London Branch e Barclays Bank PLC, confidenti nel buon esito dell’operazione di aumento di capitale, hanno confermato il proprio impegno a supportare Banca Carige nell’ambito del piano di rafforzamento patrimoniale.

Deliberata, in via definitiva, la cessione a Credito Fondiario di un portafoglio di crediti in sofferenza – Npl – del valore di 1,2 miliardi lodi. “Le cessioni di Creditis e del portafoglio di non performing loan e della piattaforma di servicing – si legge in un comunicato di Carige – rappresentano un ulteriore e importante traguardo nel contesto del piano di rafforzamento patrimoniale della Banca, confermando l’efficacia delle scelte strategiche portate avanti dal management in questi ultimi mesi”.

Sempre ieri, Compania Financiera Lonestar (la compagnia panamense del ligure Gabriele Volpi) che detiene una partecipazione del 6% circa della Banca, ha reso noto di aver aderito, pro quota, all’aumento di capitale in opzione, confermando altresì il proprio impegno a salire fino al 9,9%.

Confermate dal Cda anche le anticipazioni sulla partecipazione all’aumento di capitale, per un controvalore di circa 45 milioni di euro, di Generali, Intesa San Paolo Vita e UnipolSai.

Al fine di aggiornare con le informazioni sopra indicate il prospetto informativo pubblicato per l’aumento di capitale, Banca Carige procederà tempestivamente a predisporre un supplemento dello stesso, soggetto ad approvazione da parte di Consob.