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Il Capodanno in Sopraelevata e tutte le feste “alternative” (e ironiche) di Genova

Sui social arrivano gli eventi fake, tra sarcasmo e goliardia. E siamo solo agli inizi: quale sarà il prossimo?

Genova. Se c’è una cosa che di certo non manca ai genovesi, è il sarcasmo. Questa naturale propensione a ridere delle piccole e grandi “miserie” della Superba e del suo popolo, quando incontra la sponda della rete, e dei social in particolare, diventa un mix unico di ironia e satira, al limite dell’antropologico.

E quale occasione migliore per esercitare questo talento se non la festa di Capodanno? Una festa, questa, che chiude una pagina per aprirne una nuova, portando con sé i momenti topici dei mesi appena trascorsi: da qui il proliferare (e siamo solo agli inizi, ne siamo certi) di feste di capodanno “fake”, fittizie, organizzate e divulgate sotto forma di “eventi facebook”, pronte a fare il salto della viralità social. Regalandoci quel “sorriso da mugugno” unico al mondo.

Per chi è rimasto troppe volte intrappolato in Sopraelevata per qualsivoglia motivo, dai gabbiani invadenti al più classico mix “due gocce+tardo pomeriggio” e anche l’ultimo dell’anno non può rinunciarvi, dalle 20 si parte con il “Capodanno in Sopraelevata”, che conta già più di cento interessati. Unica regola, non superare i 60 km/h, pena uscita forzata al City Park.

Nei giorni scorsi era girata voce della cancellazione della linea 20, presto smentita dall’amministrazione comunale. Nel frattempo, però, già era partita l’iniziativa per scongiurarne la chiusura, precipitata in un immancabile e attraente “Capodanno sul 20”, firmato “Superbamente”. La linea è salva, e sicuramente bisogna festeggiare. Mi raccomando, ricordatevi di timbrare il biglietto.

E ovviamente non poteva mancare lo sfottò calcistico. Luca Bizzarri è uno dei genoani più “esposti” del momento, Luca Bizzarri è il presidente di Palazzo Ducale, ergo la festa la si fa proprio lì, dove è stato organizzato il “Capodanno al Ducale per rivedere il Derby”. Ci sta.

Quasi a “festeggiare” il recente via libera al nuovo parco eolico genovese, in molti stanno sottoscrivendo il “Capodanno alla pala eolica di Mele”, che solitaria si erge nei pressi del Turchino, ammirabile dal passante autostradale, quasi un simbolo della nulla (o forse caotica) progettazione territoriale che ci distingue da sempre: “Per cominciare l’anno con un bel giramento di pale”, come recita lo slogan dell’evento. Più genovese di così?