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#CambiaIkea, scuola e famiglia, raccolta firme Uil per “un futuro più equo” foto

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Genova. Una raccolta firme per promuovere tre iniziative su lavoro, scuola, famiglia : è il presidio della Uil Liguria oggi in Largo Pertini fino alle 13.

raccolta firme uil

“In un momento in cui conciliare tutti gli aspetti della vita diventa sempre più difficile, la Uil avanza tre proposte per un futuro più equo – spiega Mario Ghini, segretario generale Uil Genova e Liguria – In una società sempre più disgregata e impoverita dalla perdita di alcuni valori collettivi, è nostro dovere interpretare le esigenze di lavoratori e cittadini. Abbiamo deciso di farlo in piazza, parlando con la nostra base, perché oggi è necessario difendere la democrazia non lasciando sguarniti gli spazi sociali di cui si vogliono impossessare alcune derive antidemocratiche”.

Il gazebo della Uil raccoglierà tre petizioni:
#CambiaIkea, promossa dalla Uiltucs, è l’hashtag che contraddistinguerà questa stagione sindacale della Uiltucs e rappresenta un invito esplicito al colosso svedese per sensibilizzare l’opinione pubblica e i clienti rispetto alla situazione vissuta dalle lavoratrici e dai lavoratori.

Quel dialogo che da un po’ di tempo manca a Ikea nei confronti dei lavoratori che sono impiegati nei 21 negozi sparsi sul territorio nazionale, e verso i sindacati che non vengono adeguatamente coinvolti. “Un confronto che chiediamo di riattivare, come quei valori fondanti che Ikea ostenta come baluardi e punti fermi dai quali dice di far partire ogni sua politica del lavoro e che, invece, sembra aver accantonato”.

#Scuolabenecomune, raccolta firme promossa dalla Uil Scuola per una scuola aperta a tutte e a tutti: a 70 anni dalla Costituzione, a 50 anni dall’esperienza di Barbiana. “La scuola è un bene comune che appartiene al Paese e non può essere oggetto di riforme non condivise e calate dall’alto: rappresenta invece una risorsa fondamentale di crescita umana e civile per le persone e la società, una priorità su cui far convergere gli interessi dell’intera comunità nazionale”.

Due firme per far bene al (mio) paese, raccolta firme promossa dalla Uila, categoria che si occupa della tutela dei lavoratori dell’industria agroalimentare. Per promuovere le misure a sostegno della maternità e della paternità, sostegno alla genitorialità, all’occupazione femminile e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per madri e padri.

“La proposta nasce dalla consapevolezza del fatto che le mamme e i papà che lavorano hanno sempre più bisogno di aiuto nella gestione della vita familiare mentre il welfare pubblico non riesce a sopperire a queste esigenze. Il risultato è che molte donne rinunciano al lavoro e si assiste a un calo drammatico delle nascite. Per fare figli serve anche una sicurezza economica, difficile da avere, tra precarietà e tempi di crisi, soprattutto se in famiglia c’è un solo stipendio. Inoltre, se non ci sono nonni disponibili, la gestione dei bambini, oltre che costosa, diventa anche molto complicata. Per ridare fiducia a un Paese che sembra non sperare più nel suo futuro, occorre promuovere il valore sociale di una genitorialità condivisa”.