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Ascoli-Entella, Aglietti: “Era importante non perdere, anche se la partita l’abbiamo fatta noi” risultati fotogallery

Mattia Aramu: "Siamo stati bravi a recuperare la partita"

Chiavari. Un pareggio fortemente voluto da una squadra meno brillante di quella vista domenica scorsa ma pur sempre molto determinata e molto compatta in tutti i suoi interpreti.

Non è mai facile affrontare avversari che hanno appena cambiato allenatore, perché le motivazioni spesso valgono più che la tattica e la tecnica; ancora meno facile è quando parti in svantaggio dopo pochi minuti, attacchi per tutta la partita ma non riesci a trovare la via della rete.

È stata anche ieri una prova di maturità per l’Entella, ma certamente sotto l’aspetto tecnico è stata probabilmente la più brutta prestazione vista sotto la guida di Aglietti. Il cambio di allenatore dell’Ascoli ha fatto preparare la partita al buio ma Aglietti aveva previsto più o meno lo schieramento anche perché conosceva bene la squadra che lo scorso anno ha allenato. Lo svantaggio iniziale però ha stravolto anche questi piani.

Alla fine – dichiara Agliettivisto che abbiamo raggiunto il risultato al novantesimo è un pareggio che accettiamo, perché è chiaro, era importante anche non perdere, visto che l’Ascoli è dietro di noi e manteniamo le distanze. È chiaro che prendere gol dopo due minuti in quella maniera su un errore nostro, ci siamo fatti praticamente gol da soli, condiziona la partita. Poi abbiamo avuto le nostre buone occasioni per pareggiare, la partita l’abbiamo fatta noi. Sicuramente sono mancate un po’ di precisione e un po’ di velocità, però la squadra ha cercato fino in fondo di portare a casa il risultato, ci siamo riusciti. Bisogna accettare il risultato del campo anche se forse senza quel gol la partita poteva andare diversamente”.

“La partita è stata anche un po’ condizionata dal vento – prosegue l’allenatore -. L’Ascoli che comunque aveva bisogno di fare questo risultato ha giustamente vivacchiato su quel gol, perché poi altre situazioni pericolose non ne hanno create. Noi, anche se abbiamo avuto possesso di palla per larghi tratti, abbiamo avuto anche le nostre occasioni ma non come mi aspettavo nel secondo tempo. È mancato magari anche quel pizzico di furore agonistico che ci voleva per arrivare al risultato; c’è voluto il cuore, perché alla fine è stato un gol anche un pizzico fortunoso; bravo Aramu a metterla là. Però è normale per quella che era la nostra situazione mi aspettavo una prestazione migliore; non che sia stata negativa, ma sicuramente una prestazione migliore“.

“L’Ascoli si è messo con due mezze punte all’inizio, Varela e Clemenza; non eravamo sorpresi, anche perché non c’è stato neanche il tempo di pensarci un attimo che abbiamo subito gol, quindi la partita si è messa subito in discesa per loro. Poi nel secondo tempo sono passati con Clemenza che ha giocato da mezz’ala come l’avevamo più preparata, sul 3-5-2, però al di là dei moduli oggi noi potevamo far meglio. Sono contento perché comunque diamo continuità ai risultati, abbiamo recuperato una partita non semplice. La Serie B è questa, tutte le partite sono da giocare, vediamo a quanto riusciremo a chiudere perché dobbiamo cercare di fare i nostri quattro o cinque punti da qui al girone di andata. Per ora – conclude Aglietti – il cammino è positivo, magari forse ci manca un colpo esterno che ci farebbe fare un po’ il salto di qualità. Poteva venire oggi, non è venuto, ma alla fine è anche importante non perdere e vedo il bicchiere mezzo pieno“.

Un gol cercato o fortunoso quello di Mattia Aramu? “Di solito sulle punizioni laterali metto la palla forte, poi si è infilata lì e sono molto contento di questo – dice il centrocampista -. Qua è difficile venirci a giocare, lo sappiamo tutti, anche col loro cambio dell’allenatore. È stata una partita importante da parte loro, noi siamo stati bravi a recuperarla nel finale. L’importante era non perdere e così è stato. Giochiamo partita per partita, come abbiamo sempre detto e come abbiamo sempre fatto. Arriviamo prima possibile alla salvezza, poi vediamo dove siamo e tiriamo le somme a marzo. Si sa che qua ad Ascoli c’è un gran tifo; sia due anni fa che l’anno scorso quando sono venuto a giocarci c’è sempre stato un bellissimo tifo, un bellissimo ambiente. Questo lo sapevamo, andava a vantaggio dell’Ascoli ovviamente; siamo stati bravi a recuperare la partita anche sotto questo aspetto perché non è facile giocare davanti a un tifo così che spinge molto la squadra di casa. Dedico il gol a tutte le persone che mi sono state vicino, anche in questo mese e mezzo che sono stato fuori, e lo dedico soprattutto alla squadra: con i miei compagni mi trovo benissimo“.