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Agricoltura, cinema e teatro: a dicembre a Genova arriva “Con i piedi per terra”

Un'anteprima domenica 3 dicembre al circolo Montegrappa, poi spazio sulla scena dell'Altrove il 16 e 17 dicembre

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Genova. Tutto comincia nell’autunno 2015 con un mese on the road su un furgone Westfalia alla ricerca di quelle persone che oggi propongono, nella loro vita quotidiana, un rinnovato rapporto con la terra. Questo viaggio è diventato un film-documentario, Con i Piedi per Terra. In parallelo, attraverso il teatro, si è intrapreso un percorso che ha portato alla nascita dello spettacolo agriculturale In teatro Con i Piedi per Terra, intenso e vivace confronto fra le voci di grandi autori del passato e contadini di oggi.

Il progetto di Radici nel cielo – un gruppo di artisti e tecnici attivo nel teatro civile e nel videomaking documentaristico – approda per la prima volta a Genova il 16 e 17 dicembre al Teatro Altrove, con l’evento A Genova con i piedi per terra. Oltre il Bio con teatro, video e produttori. La due giorni sarà preceduta da un’anteprima il 3 dicembre al Circolo Combattenti e Reduci Montegrappa. Ecco il programma del “tour” di Con i piedi terra.

Domenica 3 Dicembre, Circolo Montegrappa
ore 11
ANTEPRIMA Con i Piedi per Terra
Andrea Pierdicca presenta il progetto Viaggio tra Terra e Cielo dalle sue origini ad oggi e, insieme al chitarrista Enzo Monteverde, un breve estratto dello spettacolo agriculturale In teatro Con i Piedi per Terra.
Segue la proiezione di clip inedite del docufilm Con i Piedi per Terra.
In conclusione, il regista Antonio Tancredi presenta la nuova drammaturgia che nel 2018 diventerà uno spettacolo-processo alle multinazionali.

Sabato 16 dicembre ore 21, Teatro Altrove
IN TEATRO CON I PIEDI PER TERRA
Spettacolo AgriCulturale
Con Andrea Pierdicca, voce
Enzo Monteverde, chitarra
Regia di Antonio Tancredi

Lo spettacolo, parte del percorso artistico Viaggio tra Terra e Cielo, è un viaggio alla ricerca del senso di appartenenza alla terra e alla comunità umana. Il progetto nasce da un’esperienza on the road attraverso le campagne italiane: 4000 chilometri, 26 tappe e 70 interviste per raccogliere le storie e le voci di contadini, artigiani, allevatori, medici, ricercatori scientifici e professori universitari. Parallelamente è iniziato lo studio di quegli autori del passato che, come i contadini, hanno lasciato nelle loro pagine i semi di un pensiero profondamente legato alla terra. Con lo spettacolo agriculturale In teatro Con i Piedi per Terra questi due percorsi si riuniscono in un grande convivio in cui l’umanità di ieri dialoga e si confronta con l’umanità di oggi. Attraverso narrazione, musica e video, le voci dei grandi letterati del passato e quelle di chi oggi è tornato alla terra si ritrovano in un pensiero comune: il rinnovamento della società dipende dalla cura della terra che dobbiamo tornare a riconoscere come sacra.

Domenica 17 dicembre ore 18.30, Teatro Altrove
Proiezione del documentario
CON I PIEDI PER TERRA
Menzione Speciale di Legambiente al 20° Festival CinemAmbiente di Torino
Regia di Andrea Pierdicca e Nicolò Vivarelli
Musiche originali di Enzo Monteverde
A seguire aperitivo del produttore – Buffet con prodotti del territorio

Il documentario è stato selezionato al Clorofilla Film Festival 2017, al California International Film Festival 2017, al Festival delle Terre. Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità di Roma ed è Vincitore della Menzione Speciale Legambiente al 20° Festival CinemAmbiente di Torino con questa motivazione: “Un bell’affresco del nuovo-antico mondo contadino italiano, spesso fatto di bizzarri visionari che stanno riscoprendo e valorizzando il suolo come bene comune. Un patrimonio per troppo tempo violentato dalla cementificazione e da un’agricoltura senza scrupoli. Ed ecco che grazie a una nuova generazione di ‘agricultori’. L’Italia riscopre il suo pizzo di colture e culture da preservare e valorizzare. In contrapposizione alle monoculture che impoveriscono terra e sapere, gusto e vita. Un lavoro nuovo, fatto di antichi saperi e sperimentazioni inedite che il documentario fotografa in modo nitido”.

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