Dalle 15.15

Accoglienza e migranti, domani la 51° marcia per la pace di Sant’Egidio

Prima l'incontro con il cardinale Bagnasco e le testimonianze dei profughi siriani

Genova. Lunedì 1° gennaio, in occasione della 51ª Giornata mondiale della pace, esprimendo il proprio sostegno al messaggio di Papa Francesco “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, la Comunità di Sant’Egidio organizza marce, manifestazioni e iniziative pubbliche in centinaia di città di tutti i continenti invitando a “cominciare il nuovo anno costruendo un mondo più umano, che sappia accogliere e integrare”. Troppi sono ancora i popoli afflitti dalla guerra, costretti ad abbandonare la propria terra e a rifugiarsi altrove, troppe le vittime della violenza e del terrorismo.

Per i migranti e i profughi ci sono soluzioni possibili, come ha dimostrato l’esperienza di due anni di corridoi umanitari verso l’Italia e altri Paesi europei – commenta Sergio Casali invitando i genovesi a partecipare alla manifestazione – ci sono vie diverse che vogliamo continuare a percorrere perché non prevalgano muri e divisioni, ma una cultura del vivere insieme, che permetta di guardare al futuro con speranza.

A Genova la manifestazione prenderà il via alle 15.15 nella basilica dell’Annunziata del Vastato con l’incontro presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco e le testimonianze di migranti siriani e testimoni dei conflitti di ieri e di oggi.

A seguire, la marcia per la pace fino a piazza San Lorenzo: verranno ricordati i nomi di tutti i Paesi ancora coinvolti dai conflitti e dalla violenza nei diversi continenti.

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