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500 persone per il pranzo “solidale e antifascista” per i 47 anni della comunità di San Benedetto

Oggi la festa alla sala Chiamata del Porto ma anche la messa celebrata da monsignor Suetta

Genova. Con 500 partecipanti Domenico Chionetti, portavoce della Comunità di San Benedetto al Porto, l’ha definito “il più grosso pranzo Antifascista in una Genova Solidale”. E’ stata un successo la giornata del 47esimo compleanno della fondata da Don Andrea Gallo. 

Solidarietà e antifascismo, appunto, le sfide di oggi per la Comunità, nata nel luglio 1970 quando le porte della chiesa del Carmine si chiusero alle spalle di don Gallo con una parte della comunità che si schierò in sua difesa al grido di “Mi hanno rubato il prete” – racconta Chionetti – tutto si concluse l’8 dicembre in quella salita all’altare, finalmente coi paramenti indosso, nella chiesa semplice con le vetrate affacciate sul porto e il simbolo dell’aquila dei principi Doria impressa ovunque. E a fianco don Federico che non lo lasciò più andare, né lui né i suoi ragazzi”.

Oltre al pranzo, oggi, come sempre nella sala chiamata della Compagnia Unica dei Portuali, anche la Santa Messa nella parrocchia della Santissima Trinità di San Benedetto al Porto, presieduta da monsignor Antonio Suetta.

Tra gli ospiti Domenico Saguato, Genova Solidale, Irene Cerboncini, Resistenti di Piazza Pittaluga, Carla Nespolo, presidente Nazionale Anpi, Mons. Antonio Suetta, Vescovo di Genova e Ventimiglia, e i Trilli, che hanno allietato il pranzo con la loro musica.

Durante il pranzo è stato anche inaugurato il mezzo di trasporto per persone donato dall’associazione “I fieui dei caruggi” di Albenga alla Comunità San Benedetto al Porto.