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Colazione

Valpolcevera, Bucci nella “periferia delle periferie”: “Stessi servizi di chi vive in centro”

Dalla casa della salute, ai mercati da rivitalizzare, dal trasporto che non va al verde pubblico inesistente

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Genova. La pulizia delle strade, i mercati rionali e i negozi chiusi, ma anche il diritto ai servizi fondamentali, come salute, trasporti, verde pubblico. E naturalmente, la gronda.

Al centro della colazione con il sindaco, oggi, nell’ormai consueto a tu per tu con il primo cittadino c’è la Valpolcevera, “la periferia delle periferie” come qualcuno stamani l’ha chiamata. Territori diversi con problemi e servitù differenti, da Begato a Fegino, da Bolzaneto a Certosa, passando per Pontedecimo.

Al centro c’è sempre il degrado, dai negozi chiusi auto dopo l’altro, alla sporcizia in stazione e per le strade (deiezioni e urine), ai treni (altrimenti un unico bus, il 7) costantemente in ritardo. Più che la metro di superficie, meglio far funzionare l’esistente, il treno.

“Se noi otteniamo dalle ferrovie un servizio ogni 10 minuti, almeno nelle ore di punta, e faremo in modo che si sia per davvero – ha detto Bucci rispondendo alle lamentele sui costanti ritardi – dopo dalla stazione, come in tutte le città all’estero, si prende il bus che porta a casa. E’ questo quello che dobbiamo costruire. Dobbiamo cioè fare in modo che chi vive in periferia abbia lo stesso servizio di chi vive in centro, anche la sera, altrimenti poi è normale che la gente se ne vada e i negozi chiudono”.

A proposito di tessuto commerciale, la Valpolcevera, come molti altri territori periferici, ha i suoi problemi. “Il segreto è aprire negozi con un’offerta unica, qualcosa che non si trova in giro, nei supermercati normali, ad esempio”, ha suggerito il sindaco. E il mercato rionale, quello di Bolzaneto, ad esempio, in cui è rimasto un solo banco, “deve tornare a essere un centro di aggregazione, è una parte importante del territorio, deve essere rilanciato”.

Come? Piccoli supermercati all’interno (prodotti a ‘lunga conservazione’) per richiamare il passaggio e i prodotti freschi, alimentari, carni, ortaggi ecc invece sui banchi del mercato. “Il mercato deve essere in grado di dare un’offerta unica, come diventerà il mercato Orientale in primavera”.

La pulizia delle strade. A Genova 6 mila litri di urine di animali in strada, un grosso problema per Tursi, soprattutto se non piove. Bucci ha ribadito le linee già oggetto di polemica nelle scorse settimane: la tassa per i proprietari animali da investire sulle pulizie le strade, i controlli per chi sporca con relativa “grossa multa” e le zone circoscritte per portare gli animali in giro. Di pari passo il richiamo alla questione rifiuti. “Con la differenziata siamo fermi al 33% dobbiamo arrivare al 50%, anche al 60%. Metteremo sistemi premianti “, ha rilanciato di nuovo il sindaco. L’idea è sempre quella: 5 cent per lattina, per esempio, soldi immediati sulla sim o sulla credit card.

Salute. “Il concetto chiave è avere molteplici case della salute sul territorio che poi in caso indirizzino agl ospedali specialistici, per la Valpolcevera Villa scassi, Gallino, ed anche Erzelli”. E in Valpolcevera, nei piani di Bucci ce ne saranno due, “così non ci vorranno 20 minuti in ambulanza da Rivarolo a Villa Scassi, il primo soccorso deve essere vicino”.

Molte le richieste di maggiore “attenzione” a un territorio che ha già pagato parecchio. Dai cittadini di Fegino che non hanno ancora ottenuto una centralina di controllo aria per i miasmi Iplom “richiesta più che giusta, l’avrete”, ha promesso Bucci, alle rassicurazioni sulla scuola di Villa Sanguineti interessata dali cantieri del Terzo Valico. “Non chiuderà”, la rassicurazione di Municipio e Tursi. Così come le aree da riqualificare, Begato in primis, puntando su socializzazione e animazione del quartiere, come in Svezia e Danimarca.

Alla paura di perdere gli unici giardini in una delegazione avara di spazi verdi. “Ogni delegazione deve avere il suo verde/giardino per portare i bambini a giocare. Voi non dovete accettare di dover usare la macchina per portare fuori i figli e noi dobbiamo trovare i fondi”.

“Sarebbe bello per la Valpolcevera, dopo tante servitù, avere qualcosa di bello, come l’impianto di Villa Gentile a levante”, l’ultima richiesta, con un pizzico di polemica, alla volta del sindaco.

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