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Un gabbiano tiene in scacco la città. Sopraelevata bloccata per “volatile”

Un "simpatico" pennuto ha bloccato per quasi un'ora la principale arteria genovese

Genova. Tutte le volte, e non sono poche, che ci si “trova coda” in sopraelevata, arriva il momento in cui, a passo d’uomo, si raggiunge e si scopre la causa dell’ingorgo; i casi sono due: o un incidente/guasto oppure una viabilità urbana impazzita per qualche evento (Nautico, cantieri, scioperi e così via). Da oggi, però, dobbiamo aggiungere un’altra categoria: i gabbiani.

Verso le 13, infatti, un esemplare della “rognosissima” famiglia di volatili marini ha deciso di fare due passi sulla strada sopraelevata Aldo Moro, forse per godere appieno della vista del porto e della città, o forse perché non proprio in piena salute. Il risultato è stato automatico: impossibile passare, traffico bloccato in direzione centro, Genova divisa in due.

Immediato l’intervento di una pattuglia della Municipale. Per i malcapitati automobilisti in coda, quella che poi infine è apparsa, dopo decine di minuti di coda, è stata una scena piuttosto comica: il pennuto non ne voleva sapere di levarsi dalle “ruote”, e scappava a zampe levate da appiedati vigili che lo inseguivano nel tentativo di acciuffarlo o per lo meno fargli cambiare idea.

In soccorso è arrivata anche una macchina della Polizia, ma a quel punto la situazione era in stallo: il gabbiano si era appollaiato sotto il guard-rail, con chiare intenzioni di rimanervi. Dopo diversi minuti di concertazione, e tutti sappiamo quanto il becco appuntito di un gabbiano sia un buon argomento, arriva la svolta: una mano gentile ma decisa lo sposta, quasi lo prende, ma le ali finalmente si aprono e via, tutto torna lentamente alla normalità. E centinaia di automobilisti ad applaudire al volo d’uccello più atteso degli ultimi tempi.

Il pennuto, un giovane esemplare di gabbiano reale, è stato poi recuperato dall’equipe di Enpa Genova, che lo ha visitato (niente di rotto, forse una intossicazione che lo ha indebolito) e assistito; nei prossimi giorni sarà liberato. Con il divieto assoluto di “transitare” nuovamente in Sopraelevata.