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“Suono, Spazio, Inclusione”, chiude la rassegna della Gog a Palazzo Ducale

Dopo il grande successo della kermesse, arrivano gli eventi finali alla Sala del Camino

Genova. Chiude in bellezza la kermesse musicale che da domenica 1° ottobre ha riempiti di musica Palazzo Ducale, accompagnando il pubblico fino a domenica 26 novembre per un totale di sei appuntamenti.

Il progetto ha proposto a diversi pubblici, informati e coinvolti, un’ipotesi di alfabetizzazione della musica con una brillante intuizione del grande compositore John Cage, riassunta in una sua celebre affermazione: “Mi ricordo di aver amato il suono prima di aver preso una sola lezione di musica”.

Il suono diventa, quindi, l’elemento da porre al centro dell’ascolto della musica, arte del suono. Le composizioni proposte nei programmi degli incontri a Palazzo Ducale saranno accompagnate da presentazioni attinenti il periodo storico e i legami culturali col tempo dell’opera, introduzioni tendenti a analizzare le caratteristiche sonore degli strumenti coinvolti e le loro aderenze fisiologiche con il pensiero musicale dell’autore, specificità interpretative e importanza dell’intervento, anche alla luce delle diverse scelte interpretative, sulla dinamica sonora, sull’agogica, sul tempo.

palazzo ducale

Sabato 25 novembre alle ore 18, come di consueto nella Sala del Camino di Palazzo Ducale, Ruggero Laganà, suonerà il clavicembalo e il fortepiano su musiche di Philipp Emanuel Bach, György Ligeti e Ivan Fedele.

Domenica, a chiudere il ciclo, sarà Filippo Gorini che alle ore 11:30 si appresterò al pianoforte per eseguire brani di Johann Sebastian Bach, Karlheinz Stockhausen e Ludwig van Beethoven.

Ad accompagnare in questo “concerto dialogante” il pubblico provvederanno gli esecutori e un musicista o un musicologo accompagnati dal direttore artistico della GOG, Pietro Borgonovo. Il progetto si caratterizzerà per la presenza di uno speciale supporto video: su uno schermo sarà visibile la partitura ingrandita della composizione in ascolto.

Verranno date semplici indicazioni sulla lettura del segno musicale, dapprima attraverso l’osservazione delle linee melodiche e della loro curvatura, così da intuire il movimento delle altezze dei suoni e i loro cambiamenti verso l’acuto o il grave, in seguito illustrando progressivamente il significato delle distanze delle note e lo scorrere del tempo, infine fornendo nozioni sulla metrica e la dinamica scritta. I concerti saranno dedicati al violino, al quartetto d’archi, al clavicembalo, al fortepiano e al pianoforte, con un repertorio dall’antico al moderno e al contemporaneo. Il primo concerto ospiterà il violinista Giulio Plotino. A seguire si esibiranno il Quartetto Mirus, Marco Rogliano e Massimiliano Faraci, Ruggero Laganà e Filippo Gorini.