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Calcio femminile

Serie B femminile: il momento “no” delle genovesirisultati

Poche gioie nelle ultime gare per le compagini liguri. Solo la Lavagnese procede a buon passo

Varie Sport

Momento non molto felice per il calcio femminile ligure che vede solo la Lavagnese mantenere alto il nome del movimento, mentre le altre tre compagini affrontano un periodo di grande difficoltà. Urgono punti in casa Molassana Boero, la cui classifica dopo otto gare giocate, certamente non è delle migliori. I numeri parlano per le pantere del duo Berlingheri – Librandi siamo a 4 ko di fila dopo il pareggio prezioso di Arezzo che aveva fatto ben sperare.

Va detto che le rossoazzurre hanno affrontato due delle migliori del campionato nelle ultime gare. Contro la Juventus le genovesi giocano una buona gara, ma incappano nella classica “giornata no”. Tante occasioni che non vanno a buon fine, soprattutto nel primo tempo in cui si gioca ad una porta sola. Nel secondo tempo prosegue la gara d’attacco delle pantere, che tuttavia subiscono il gol che è l’esempio della gara “stregata”. Il tiro di Mondino infatti colpisce due pali, finisce su Stevanin ed entra. Ogni commento è superfluo. A sette minuti dalla fine poi la traversa di Librandi completa la domenica nera delle ragazze del Molassana.

Più complicata la trasferta contro il Luserna, una delle squadre di vertice del campionato. La rete di Moretti al 9° è ottima: l’attaccante piemontese interviene in modo vincente con un tocco sotto su un cross dalla fascia, palla che scavalca Stevanin e la partita è decisa, anche se le ventidue in campo ancora non lo sanno. Rispetto alla gara precedente, le genovesi sono sotto tono, subiscono il buon fraseggio delle torinese.

Le pantere escono alla distanza e provano a recuperare nel finale di gara quando il Luserna cala fisicamente anche a metà campo. Abondi ci prova dalla distanza, ma trova tutto chiuso, poi l’estremo difensore locale esce bene in presa bassa su Crivelli lanciata a rete. Tegola per De Blasio che provando una rovesciata si infortuna ad una caviglia. Ora servono due gare da giocare al massimo per ripartire con nuovi stimoli.

Discorso diverso per l’Amicizia Lagaccio che raccoglie qualcosina in più rispetto alle cugine rossoazzurre, ma comunque patisce un ko inaspettato e decisamente evitabile contro la Lucchese. Le verdiblù giocano una partita a due facce, pensando forse di poter avere la meglio sulle toscane che nel primo tempo reggono l’urto, sfiorano il gol in un paio di occasioni nelle quali è decisiva Asteggiano e conservano la porta inviolata. Nella ripresa calo evidente psicofisico delle liguri che patiscono una maggior brillantezza delle rossonere.

Il gol che sblocca la gara giunge in apertura di ripresa con una bella girata al volo di Nellini che manda sul palo opposto un corner calciato da destra. Le lucchesi hanno poi un’occasionissima con Biancalana che a porta vuota pasticcia calciando alle stelle. Il raddoppio arriverà poco dopo con Pieroni che salta Fossa senza problemi, mette al centro e trova proprio Biancalana alla deviazione vincente. Nel finale poi Brucci commette un fallo evitabile su Di Lupo lanciata a rete e si becca un rosso che poteva non spendere dato che ormai la gara era decisa.

Le lagaccine comunque hanno rialzato la testa e sette giorni dopo nel derby con la Lavagnese hanno colto un pareggio importante contro la più in forma delle genovesi. Le bianconere arrivavano all’impegno sull’onda del netto 3-0 rifilato alla Novese, che ha patito senza dubbio l’addio di Montecucco passata al Chievo in estate, e che fatica a tenere il passo delle prime dopo che l’anno scorso era praticamente stata in testa per trequarti di stagione.

Non solo, infatti le bianconere in settimana hanno recuperato la gara contro il Musiello Saluzzo, travolgendo le piemontesi grazie alle reti di Giuffra, Cama e alla doppietta di Rocca. Domenica invece il derby presentava mille insidie per le ragazze di Morbioni, mentre la squadra allenata da Mara Morin poteva puntare sul dare tutto per cercare di fare il colpaccio davanti al pubblico amico. Ne è uscita una gara che le genovesi hanno interpretato come al solito quando giocano contro le “grandi” ovvero senza paura, nonostante le verdiblù fossero infarcite di ragazze della Primavera in panchina, complici squalifiche e infortuni.

Dall’altro lato le lavagnesi stanno vivendo un magic moment, con il terzo posto e una serie di risultati positivi che può far ben sperare per il prosieguo della stagione. Primo tempo di marca lagaccina comunque che cerca di soprendere le avversarie con un avvio su ritmi sostenuti e tenendo in apprensione i tifosi ospiti. L’evento clou del primo tempo, e della gara probabilmente, avviene al 36° quando Cama finisce giù nell’area genovese. L’arbitro vede un rigore, le lagaccine protestano, ma purtroppo non abbiamo Var qui e perciò la decisione del direttore di gara è irrevocabile. Dal dischetto, però l’attaccante lavagnese spara fuori.

Nella ripresa le ospiti prendono il controllo della palla, facendo spesso correre a vuoto le avversarie che tuttavia chiudono tutti gli spazi, costringendo le bianconere alle conclusioni dalla lunga distanza. Il finale è concitato con il tiro di Pascotto che trova Asteggiano reattiva, ed ancora una volta decisiva per la sua squadra, che manda fuori con un intervento davvero provvidenziale. Ancora una volta poi per le genovesi arriva un’espulsione nel finale di gara. Bonissone infatti rimedia il secondo giallo a tre minuti dalla fine che costerà alla giocatrice verdeblù la prossima gara.

Infine il Ligorna dopo il turno di riposo osservato la scorsa settimana, andava a Torino in una partita abbordabile, ma non semplice contro le granata. Infatti le torinesi mostrano una maggior freschezza atletica, arrivano prima sulle palle e dominano per larghi tratti il gioco. Le biancoblù d’altra parte giocano in modo confuso, e non sono quasi mai pericolose. Decisivo il guizzo di Tamburini che regala tre punti preziosi alle piemontesi che si avvicinano proprio al Ligorna. Stop improvviso e forse inatteso per le genovesi che ora devono ripartire per continuare una stagione di buon livello.

Nel prossimo turno arrivano gare importanti per la classifica  di tutte le genovesi. Unica gara che appare difficile è quella dell’Amicizia Lagaccio, che però è l’ammazza-grandi del torneo, avendo già battuto il Luserna. Ora le torinesi chiedono alle lagaccine di seguire la par condicio e fare lo sgambetto anche alle toscane. Inutile dire quanta fiducia potrebbe dare un risultato positivo in tal senso.

Il Ligorna attende la Femminile Juventus, squadra abbordabile, ma che vive un grande periodo di forma, mentre la Lavagnese ospiterà la Lucchese, una partita che le bianconere devono cercare di vincere per restare ai vertici. Infine Il Molassana non ha scuse contro il Musiello Saluzzo, squadra “materasso” del campionato che non ha mai vinto, ed ha il peggior attacco del campionato, l’obbiettivo non possono che essere tre punti, per migliorare la pessima classifica attuale.